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Risparmio energetico, Bergamo punta sui led

L'esperimento dovrebbe partire dai 14 mila lumini del cimitero, che il Comune intende sostituire con i led, validissima alternativa alla tradizionale luce a incandescenza sia sotto il profilo del rendimento che delle casse comunali. La nuova tecnologia permette un risparmio energetico pari al 65-70 per cento.

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Per risparmiare energia Bergamo punta sui led. Non sono rari i casi in Italia di città che stanno iniziando a sostituire i vecchi lampioni e semafori con più moderna illuminazione a led, validissima alternativa alla tradizionale luce a incandescenza, fluorescenza e alogena sia sotto il profilo del rendimento che delle casse comunali. Si tratta infatti di una nuova tecnologia che permette un risparmio energetico pari al 65-70 per cento.
Per i lampioni bisognerà aspettare qualche tempo, intanto però anche Bergamo pensa a questa nuova soluzione. L’esperimento dovrebbe partire dai lumini del cimitero, che il Comune intende sostituire con i led. Considerando che il cimitero conta 14 mila lumini il test dovrebbe essere significativo. Anche perché, tradotto in soldoni, l’esempio di altre città è rassicurante. Il più calzante è quello di Torraca, piccolo comune in provincia di Salerno, primo nel mondo a dotarsi di un sistema di illuminazione pubblica interamente a led: 700 lampioni ognuno dei quali ha 54 led da un watt. In pratica come una lampadina di casa. Il risparmio energetico è enorme, circa il 70%. Quello sul bilancio comunale altrettanto. Le bollette energetiche di Torraca sono passate da 40mila euro mensili a 13mila. Esattamente un terzo. "La sostituzione dei lumini a led garantisce grande risparmio energetico – spiega l’assessore ai Servizi cimiteriali Sergio Piffari – molte altri Comuni stanno adottando questo sistema".
Sempre riguardo ai lumini la novità potrebbe essere l’eliminazione della tassa di 23 euro annuale: 322 mila euro di risparmio per i cittadini. "Vedremo se avremo le risorse per prendere in considerazione l’eliminazione di questa tassa – continua Piffari -. Sarebbe un peso in meno anche per l’amministrazione. Della somma riscossa si perde più di un terzo nel lavoro per sbrigare le pratiche".

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