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La campanella suona anche per 16.000 alunni stranieri

Nel 2000 erano 3.570. Nelle statali sono figli di immigrati il 12 per cento circa degli studenti, quasi il doppio rispetto alla media nazionale. I marocchini sono i pi?? numerosi, seguiti da albanesi, romeni, boliviani. Il dirigente scolastico Luigi Roffia: "Avanti con l'integrazione che ?? intercultura"

Scuola sempre più multietnica nella Bergamasca. Allo squillo della prima campanella si prevede che in aula verranno accolti oltre 16 mila studenti stranieri, dalle scuole dell’infanzia alle superiori, sia statali che paritarie, mentre nel 2000 erano 3.570.
Nelle statali sono figli di immigrati il 12% circa degli alunni, mentre nel 2007/2008 ci si attestava all’11,3%: dato di gran lunga più alto rispetto alla media nazionale (6,4%). La concentrazione maggiore si trova alle primarie, seguite dalle scuole medie, dalle scuole dell’infanzia, quindi gli istituti superiori, in prevalenza tecnici e professionali. In Lombardia Bergamo si colloca al terzo posto, dopo Brescia e Milano che è la provincia con più studenti stranieri. 
“Questa è la normalità della scuola, abbiamo buone prassi, metodologie e strumenti consolidati finalizzati a garantire a bambini e ragazzi stranieri l’alfabetizzazione, l’apprendimento, l’orientamento, il successo formativo e l’integrazione scolastica. Quest’anno parte anche il nuovo Sportello Scuola ad Almenno San Salvatore a beneficio delle Valli Imagna e Brembana, in aggiunta ai dieci sportelli per gli alunni stranieri già esistenti tra città e provincia – dichiara Luigi Roffia, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Bergamo -. Avanti quindi con l’integrazione che è intercultura: si realizza con l’apertura alle altre culture attraverso la loro conoscenza e insieme con la valorizzazione della storia nazionale e locale come radice in cui ritrovare l’origine della propria identità familiare e nazionale. I ragazzi stranieri devono conoscere la nostra lingua, religione, tradizioni, leggi e viceversa occorre anche uno sforzo dei ragazzi italiani chiamati a conoscere la cultura e le tradizioni dei loro compagni di classe con cittadinanza non italiana”. 
Il 35% circa degli alunni stranieri nelle scuole statali bergamasche è nato in Italia, è la cosiddetta “seconda generazione”: la loro maggiore concentrazione si rileva tra i bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Gli stranieri di “seconda generazione” vanno meglio a scuola rispetto agli altri studenti con cittadinanza non italiana. Per tutti gli studenti stranieri, però, il percorso scolastico si fa più irregolare salendo dalle primarie fino alle medie e alle superiori. 
“Gli alunni stranieri di seconda generazione, nati in Italia, rappresentano un fenomeno emergente – rileva Maria Carla Marchesi, dell’Ufficio Sostegno alla persona e Interventi educativi dell’Ufficio scolastico provinciale di Bergamo –. Per loro stare in Italia è un’esperienza di normalità, non hanno percezione dell’instabilità che nasce dal cambiamento del Paese di origine, hanno meno difficoltà di alfabetizzazione con un percorso scolastico più regolare. Il rebus su quale identità si costruiranno, divisi tra quella dei genitori e quella italiana, rappresenta però un dato problematico. In Italia ora si sta sviluppando un modello di ‘identità plurime’, molto interessante per la gestione della convivenza e l’integrazione di culture diverse in identità composite”. 
Gli alunni marocchini sono i più numerosi, seguiti da albanesi, romeni, boliviani, indiani, senegalesi. In Italia, invece, la cittadinanza più rappresentata è quella romena, a seguire albanesi e marocchini.
Rispetto al trend storico, nella nostra provincia si registra la crescita di pakistani e cinesi. Pressoché nulla la presenza di alunni rom. Chiarisce Marchesi: “I bambini rom a scuola sono pochissimi perché nella nostra provincia non sono presenti campi nomadi stabili”. 
La presenza degli alunni stranieri a livello territoriale (per piani di zona) dipende da due fattori: gli insediamenti abitativi nonché la presenza e la tipologia dei posti di lavoro. Al primo posto Bergamo città con 3.205 alunni stranieri, quindi sopra i mille Dalmine, Treviglio, i Comuni dell’Isola, Romano Lombardo. La nazionalità più presente nei vari piani di zona è la marocchina, dalle scuole dell’infanzia alle superiori. Fanno eccezione Bergamo con in testa la Bolivia, mentre l’Albania è al primo posto a Romano, Treviglio e nel Basso Sebino-Monte Bronzone.

 
Piani di zona 
 
 
Numero
alunni stranieri scuole statali A.S. 2007/2008
Nazionalità più presenti
(dal primo al terzo posto)
 
 1    BERGAMO
3205
Bolivia – Marocco – Romania
 2    ALTA V. SERIANA e V. DI SCALVE
302
Marocco – Serbia Montenegro – Romania
 3    VALLE SERIANA
844
Marocco – Senegal – Albania
 4    ROMANO DI LOMBARDIA
1357
Albania – Marocco – Romania
 5    TREVIGLIO
1481
Albania – Marocco – Romania  
 6    VALLE BREMBANA
243
Marocco – Romania – Bolivia
  7    ISOLA BERGAMASCA
1421
Marocco – Albania – Romania
 8    VALLE IMAGNA-VILLA D’ALME’
353
Marocco – Albania – Romania
 9    SERIATE
592
Marocco – Albania – India
 10    GRUMELLO del MONTE
805
Marocco – India – Albania
 11    VALLE CAVALLINA
953
Marocco – India – Romania
 12    BASSO SEBINO-MONTE BRONZONE
445
Albania – Ghana – Marocco
 13    ALTO SEBINO
427
Marocco – Romania – Albania
 14    DALMINE
1673
Marocco – Albania – Senegal
      

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