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“Case e aziende troppo vicine a Orio, ma lo schianto del cargo fu una fatalità”

Leonio Callioni, sindaco di Azzano, spiega. "Il via libera ai lavori sul prato dove cadde l'aereo è precedente alla tragedia. Non è un punto più a rischio di altri. Ma è vero che gli insediamenti sono sempre più vicini all'aeroporto. E' una dinamica innegabile e pericolosa, bisogna ammetterlo".

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"Non ci sono motivi per ritenere quel prato più a rischio di altre zone. Lo schianto della Trade Air fu una tragica fatalità". Il sindaco di Azzano San Paolo Leonio Callioni esorcizza così la sciagura di tre anni fa, quando un cargo precipitò sul territorio comunale subito dopo il decollo. Nel punto dell’impatto ci sono lavori in corso: presto sorgerà una nuova palazzina di un corriere internazionale.
"Il via libera del Consiglio comunale all’ampliamento della sede è precedente alla data del disastro – spiega il sindaco – e comunque per un semplice calcolo delle probabilità porta a escludere che proprio in quel punto si possa verificare un altro disastro. Azzano poi è fuori dalle zone comprese dal piano di rischio: l’aereo infatti cadde qui dopo una brusca virata. Ma potrebbe succedere ovunque, non solo nei dintorni di un aeroporto".
Fatalità a parte, è un fatto che l’urbanizzazione attorno allo scalo proceda senza sosta. "E’ vero. C’è una innegabile tensione del territorio a incrementare gli insediamenti attorno all’aeroporto. Le imprese che lavorano nel settore, in particolare, tendono ad avvicinarsi. E’ una dinamica che senza dubbio esiste, anche per quanto riguarda l’edilizia residenziale".
Una dinamica che però può rivelarsi pericolosa.
"Vero, bisogna ammetterlo. Ma il rischio teorico è bilanciato dalle comodità della zona: i centri commerciali, l’aeroporto, il casello autostradale. Posso però dire che Azzano negli ultimi dieci anni non ha concesso un metro quadro in più per nuove abitazioni: non tanto per l’aeroporto, quanto perché pensiamo che il nostro comune si sia già sviluppato abbastanza. Non si può dire altrettanto di altri…"

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