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Gli allievi di oggi e di ieri: “Anni bellissimi”

Il Lussana visto attraverso i ricordi degli studenti: dure giornate di studio e professori severi, ma anche tanto divertimento, amicizie importanti e primi amori.

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Attualmente frequento l’ultimo anno in questa scuola. Debbo dire che mi ritrovo nelle parole pronunciate dal preside Quarenghi, soprattutto nella varietà di offerte di attività extracurriculari; personalmente durante il quinquennio ho frequentato il corso di atletica, di comicoterapia e di teatro. Da non dimenticare la grande opportunità che offre il liceo in materia di musica; da molti anni a questa parte infatti la scuola mette a disposizione degli studenti un coro, che riscuote, anno dopo anno, sempre più applausi nelle varie città in cui è stato. Inoltre, a scelta dei singoli consigli di classe, è possibile integrare nel programma curriculare delle materie lezioni di storia della musica, insegnate da un docente diplomatosi in conservatorio. Io faccio parte del coro e devo ammettere che il servizio è migliorato molto rispetto agli esordi.
Per quanto riguarda invece lo studio, il Lussana non è una scuola di passaggio; c’è da studiare e i docenti pretendono. Sono molto contenta della varietà dei corsi di studio, che sono tre: linguistico, naturalistico e matematico, in ognuno dei quali si potenzia a scelta le lingue, la matematica e le scienze. In ultimo, devo dare ragione al preside anche sull’efficenza dei laboratori, che sono tanti e ben gestiti. E poi ci sono ben quattro palestre… Consiglio la mia scuola, perchè la ritengo completa ed esauriente in buona parte delle sue funzionalità!
Claudia Vismara

 

Ho frequentato il liceo Filippo Lussana negli anni ’70, ahime’ molto tempo fa, erano anni "caldi" post ’68 e in esso il movimento studentesco era uno dei piu’ attivi.
Oltre a questo, ricordo un certo orgoglio di essere "al liceo" dato che era l’unico scientifico della citta’ e la contrapposizione con il Sarpi era molto forte.
Tutto il resto sono ricordi tipici dell’eta’ e proprio per questo
indimenticabili: le ragazze, la prima moto e poi la paura delle interrogazioni, qualche "bigiata"…. e chi se lo dimentichera’ mai.
Ciao a tutti
Aristide Cobelli
 

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