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Albinoleffe distrutto a Siena

In terra toscana la squadra della valle Seriana ha perso 4-0 contro il Siena che si è qualificato per il quarto turno eliminatorio. Quattro reti e almeno altrettante occasioni sbagliate, al cospetto di un avversario rinunciatario e troppo lento

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È un Siena già in "formato campionato" quello che si sbarazza senza troppi problemi dell’Albinoleffe in Coppa Italia: quattro reti e almeno altrettante occasioni sbagliate, al cospetto di un avversario rinunciatario e troppo lento, nonostante l’ambizioso 4-3-3 di partenza.
I bianconeri hanno invece optato per il 4-3-1-2, con Kharja alle spalle della coppia Maccarone-Calaiò: il meccanismo funziona, grazie a un centrocampo molto dinamico e agli inserimenti degli esterni difensivi, soprattutto di Rossettini a destra.
La partita si mette subito in discesa per il Siena anche grazie alla prima rete arrivata dopo soli sei minuti: cross di Vergassola, Calaiò stacca più alto di tutti e insacca a fil di palo, non senza colpe del portiere Rodrigues. È il ritorno dell’arciere ex Napoli, che si inchina sotto la curva bianconera per scoccare la sua freccia, gesto ormai abituale dopo una rete. Il numero uno ospite è colpevole di un’uscita sciagurata anche sul raddoppio di Portanova, che può appoggiare nella porta vuota dopo un calcio d’angolo di Kharja al 6′ della ripresa.
Con il raddoppio la partita è già virtualmente chiusa e, quando l’Albinoleffe tenta il passaggio al 4-4-2 con il positivo inserimento di Gabionetta sulla sinistra, arrivano altre due reti, entrambe molte belle: Kharja al 23′ dopo uno splendido slalom di Galloppa; Maccarone al 36′ con una gran botta dopo un triangolo veloce con Mancini.
La vittoria rotonda è un’iniezione di fiducia per il Siena, reduce da un precampionato poco esaltante. Conforta soprattutto la brillante prestazione da centrocampo in su, mentre per la difesa il test non può definirsi troppo probante: nonostante i continui cambi di posizione dei tre attaccanti di Madonna, l’Albinoleffe è sembrato ancora troppo lento per ricordare i meccanismi della squadra che un anno fa incantò a lungo, sfiorando la serie A.

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