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“Il successo del Lussana? Rigore e dinamismo”

In controtendenza rispetto agli altri licei che perdono iscritti, lo Scientifico quest'anno registra un pi?? 88 studenti: "E abbiamo dovuto rinunciare a una classe perch?? non abbiamo abbastanza spazi. Di vincente qui c'?? un clima coeso con stima reciproca, anche in una dialettica vivace"

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Mentre si assiste a un calo generalizzato nelle iscrizioni dei licei, con un incremento accentuato invece negli istituti tecnici e professionali, a Bergamo c’è una scuola che ribalta questa tendenza: è il Lussana, lo scientifico cittadino dove l’anno che va a cominciare vedrà l’arrivo di 88 alunni in più. Un appeal che non può derivare dal caso, o da un open day convincente, con insegnanti evidentemente motivati come ci spiega un papà che qualche mese fa di scuole superiori aperte ne ha visitate più d’una. E’ il preside Cesare Quarenghi, da vent’anni alla guida del liceo, a tentare di capire cosa c’è dietro a questo successo.
Professore, genitori e alunni li avete conquistati con il vostro open day?
Mi auguro che non sia così. Che non si tratti solo dell’effetto di un buono specchietto. Ma non credo. Anzitutto devo dire che l’incremento è anche sottostimato in quanto abbiamo dovuto rinunciare a una classe per la quale c’erano gli iscritti.
Perchè avete rinunciato a una classe?
Perché non avevamo gli spazi. E non vogliamo giocare tra aule e laboratori. I laboratori ci sono e  devono funzionare in quanto tali. Perciò abbiano preferito rinnunciare a una classe in più.
Qual è il motivo di questo boom di iscrizioni?
Se non vogliamo pensare al fatto che sia legato alla vicinanza alla stazione: in fondo potrebbe essere un motivo, ma mi sento di escluderlo in quanto anni fa abbiamo registrato una contrazione e la sede della scuola era sempre vicina alla stazione… Escludendo questa possibilità credo che ci siano varie cause. Per esempio la nostra è una struttura molto coesa, non ci sono conflitti. C’è una  dialettica interna vivace, ma in un clima di stima reciproca tra gli insegnanti. E gli alunni in un clima siffatto non hanno bisogno di azioni plateali per far sapere al mondo che sono grandi.
Un ambiente sereno. Può bastare?
No. Posso dire che qui dentro abbiamo adottato anche un certo rigore. Per esempio da noi il fumo è davvero proibito, anche nei cortili. Vuol dire che diamo delle multe a chi viene sorpreso a fumare. Ma vuol dire anche che in un anno assegniamo 20-30 sospensioni: non sono poche. A chi falsifica la firma dei genitori, a chi marina le lezioni… Insomma i genitori si sentono rassicurati: non c’è un laissez faire.
Genitori rassicurati, va bene. Ma gli studenti?
Beh, per loro c’è un’offerta oltre che seria anche variegata di attività a latere. Per esempio facciamo corsi di comicoterapia. Oppure i corsi di vela, grazie ai quali c’è il campionato provinciale. E abbiamo un nostro coro. Non è facile da gestire un coro scolastico, ma ce la facciamo.
Quindi è il dinamismo che vi premia?
Penso proprio di sì. E i premi arrivano davvero. Negli ultimi due anni i nostri alunni usciti dalla maturità risultano i migliori tra gli iscritti al Politecnico. E poi, con una quarantina di altre scuole italiane facciamo parte del club europeo Enis considerato il meglio per l’innovazione applicata alla didattica.
Tutto questo peraltro in un percorso di continuità visto che lei guida la scuola da parecchio.
Devo ammettere che grazie a questa continuità è stato possibile fare scelte ad ampio raggio. E creare appunto quel clima di stima reciproca che ci rende interessanti.

Se anche tu sei stato uno studente del Liceo Lussana raccontaci la tua esperienza: scrivici a
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Commenti

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  1. Scritto da Una studentessa

    Vai Cece, sei tutti noi!
    Però si avvicina la pensione anche per te..