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Dalle banche le lettere per rinegoziare i mutui

Anche molti istituti di credito bergamaschi hanno aderito alla convenzione siglata dall'Abi e dal ministero del Tesoro per ridurre il peso dei debiti sulle famiglie. Ecco l'elenco aggiornato. Nella missiva agli utenti la banca propone anche una simlulazione del cambio della rata

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Le famiglie italiane, e tra loro quelle bergamasche (13esime nella graduatoria nazionale), sono sempre più indebitate e affrontano un’esistenza a suon di rate: i calcoli recentissimi danno un raddoppio dei debiti negli ultimi cinque anni.
Il peso maggiore di questo indebitamento è legato ai mutui, al caro mutui provocato dai continui rialzi dei tassi d’interesse. Non è una novità, è un ritornello che sentiamo ripetere da un po’, ma una novità ora c’è, e concreta. Le banche stanno predisponendo (alcune le hanno già inviate) le lettere per la rinegoziazione del mutuo che dovranno essere spedite entro il 29 agosto (mentre i clienti possono aderire entro il 29 novembre).
Infatti l’Associazione bancaria (Abi) e il ministero del Tesoro hanno sottoscritto una convenzione che dovrebbe assicurare una boccata d’ossigeno alle famiglie permettendo di ridurre le rate ormai insostenibili e di rendere a tasso fisso il mutuo variabile. Il decreto a cui si rifà la convenzione prevede che i titolari di mutui a tasso variabile e con rata variabile stipulati o accollati, anche a seguito di frazionamento, entro il 28 maggio 2008 per acquisto, ristrutturazione e costruzione dell’abitazione principale, possano rinegoziare l’importo della rata.
A questa convenzione hanno aderito e stanno aderendo molte banche. Sul sito del Sole 24 Ore (www.ilsole24ore.com) c’è l’elenco aggiornato. Per ora gli istituti di credito bergamaschi che attivano la negoziazione dei mutui sono i seguenti: Banca Popolare di Bergamo (gruppo Ubi); Credito Bergamasco (gruppo Banco Popolare); la Cassa Rurale di Treviglio, la Banca di Credito Cooperativo Valle Seriana; la Banca della Bergamasca-Credito Cooperativo di Zanica. Oltre ad alcuni gruppi che hanno sportelli in Bergamasca: Unicredit, Intesa, Montepaschi…
 Come sottolineato dall’Abi nei giorni scorsi, le banche aderenti devono fornire ai clienti un’informativa trasparente, chiara ed esaustiva delle varie opportunità a disposizione: se continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento in corso, rinegoziarne le condizioni, o avvalersi della portabilità del mutuo. La proposta deve, quindi, contenere tutte le informazioni utili a valutare gli effetti della rinegoziazione: importo originario e residuo del mutuo, tasso applicato e relativa media del 2006, rata attuale e rata derivante dalla rinegoziazione.
La rinegoziazione interessa le rate in scadenza a partire da gennaio 2009, che avranno un importo, fisso per tutta la durata del rapporto, pari alla media aritmetica dei tassi applicati nel 2006. In caso di mutuo stipulato, rinegoziato o accollato dopo il 2006, invece, l’importo della rata sarà pari a quello risultante sulla base dei parametri utilizzati per il calcolo della prima rata di ammortamento.
La differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento previsto in origine e l’importo della rata post-rinegoziazione sarà addebitata su un conto di finanziamento accessorio, sul quale affluiranno anche le rate scadute e non pagate prima del 29 maggio 2008, nonché quanto maturato fino alla data di rinegoziazione.
Chi ha in corso un mutuo dovrebbe, dunque, ricevere nei prossimi giorni una lettera con una spiegazione dei contenuti della Convenzione e del decreto lette (il 93/08), una proposta di rinegoziazione, un documento esemplificativo degli effetti della rinegoziazione, una copia per l’accettazione e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
per aiutate i clienti le banche nella lettera illustreranno un’ipotetica evoluzione del rimborso del mutuo e del conto di finanziamento accessorio.

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