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Il Tram delle Valli sfreccerà anche nel centro di Bergamo

La Teb ha affidato ad una società francese l'incarico per la progettazione della tratta urbana che collegherà via Corridoni con il nuovo Ospedale. Torna in pista il tracciato oroginario, poi cassato dalla Giunta comunale guidata da Cesare Veneziani.

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Il Tram delle Valli, quello che forse debutterà in autunno (se prevarrà la volontà del Comune di Bergamo) o forse a gennaio (se avrà la meglio la tesi della Provincia) nella tratta relativa alla Val Seriana, un giorno sfreccerà anche nel centro città. Semprechè si trovino le risorse (non meno di 140 milioni di euro) e che ci sia la volontà politica, visto che ci sono le elezioni amministrative alle porte. Un primo punto fermo, però, è stato messo pochi giorni fa. Il consiglio di amministrazione della Teb, infatti, ha affidato alla società francese Transamo l’incarico per la progettazione preliminare della tratta compresa tra via Corridoni e il nuovo Ospedale Papa Giovanni XXIII. La cosiddetta Linea 3 che taglierebbe la città da est ad ovest, passando da via Camozzi, Tiraboschi, Broseta. Seppure come progettazione preliminare, insomma, torna in pista l’idea di far viaggiare il tram all’interno della città, lungo un asse di forte traffico. Era un’ipotesi contenuta nei primi progetti del Tram delle Valli, ai tempi della Giunta Vicentini, e codificata nel Piano regolatore firmato dagli architetti Bernardo Secchi e Vittorio Gandolfi. Ma la tratta era poi stata cassata dal sindaco Cesare Veneziani, contrario alla posa di binari nel cuore di Bergamo. La sua Amministrazione preferì limitare il Tram delle Valli alla direttrice della Valle Seriana e, in parte, a quella della Valle Brembana, optando per il cosiddetto "tram-bus" sull’asse di via Camozzi (con tanto di impianti semaforici asserviti e di corsia preferenziale che ha scatenato furibonde battaglie). La Giunta guidata da Roberto Bruni ha invece ripreso in mano il vecchio progetto ed ha sollecitato la Teb a procedere. Di qui la gara per l’assegnazione dell’incarico per la progettazione preliminare della tratta urbana. Se ne occuperà, come detto, la Transamo, società francese che ha già predisposto il progetto preliminare della Linea 2, la Bergamo-Villa d’Almè. Una garanzia, da questo punto di vista. Ma sia per la Linea 2 che per la Linea 3 la strada perchè si passi dalle carte alle rotaie è ancora molto lunga. Di mezzo c’è la montagna di quattrini necessari a realizzarle. In entrambi i casi, si parla di 120-140 milioni di euro. Risorse da attingere alla mammella statale attraverso la legge 211, quella che ha permesso in buona parte della tratta ora in fase di "riscaldamento". Non sarà facile, perchè i finanziamenti sono ridotti al lumicino ed alla spartizione partecipano molte città. Ma se non altro il lavoro di progettazione può andare avanti. Per quello le modeste risorse della Teb bastano e avanzano.     

Il primo viaggio del tram
 

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Cimmino

    Bene, visto che siamo al dibattito sul tram in città, perchè non tornare a parlare del filobus ? Giacchè si vuol ripristinare l’antico, propinandolo come novità, non sarebbe il caso di chiedersi perchè si sia lasciata la strada vecchia per la nuova, che, oggi, si rivela una catastrofe? Perchè si tolsero i tram, i filobus, la ferrovia delle valli? Allora, gli amministratori erano i servi dei vari Agnelli o Pesenti, signori del trasporto su gomma: oggi di chi? Cui prodest?

  2. Scritto da ATT

    Ha ragione Nico, non è un aeroporto ma forse potremmo far sembrare di più il centro città a un centro commerciale…. eliminando anche una serie di barriere architettoniche e rilanciando i negozi agonizzanti. Se ci fosse anche solo il collegamento fra i maggiori parcheggi tramite queste nuove tecnologie certamente molta gente eviterebbe di recarsi fino a destinazione con l’auto e si abituerebbe a muoversi a piedi….Poi per quanto riguarda i costi…. perchè non si fanno due conti?

  3. Scritto da nico

    …magari si tornasse al progetto originario! … i tappeti mobili non credo sarebbero la soluzione adatta anche xchè bergqmo non è un aeroporto!

  4. Scritto da ATT

    La città di Bergamo è poco più grande dell’aeroporto di Heathrow di Londra. La per muoversi gli oltre 50 milioni di passeggeri all’anno, dunque circa un milione alla settimana, cioè l’equivalente di tutta la popolazione di Bergamo ogni giorno, con bagagli al seguito usano i tappeti mobili e le scale mobili. Se dalla stazione fs si facesse un corridoio mobile fino alla funicolare bassa, basterebbero 10 tappeti mobili da 150 mt ciascuno, così come dalle muraine al triangolo, siamo nell’anno 2008?