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“Treno per Orio, bel progetto  ma non ci sono i soldi”

Roberto Castelli, delegato dal Governo ad occuparsi delle infrastrutture dell’Expo 2015, gela gli entusiasmi: “soldi pubblici non ce n’??. O si coinvolgono i privati o non se ne far?? nulla”. E tira le orecchie alla citt??: “Non ripetiamo l’errore commesso con il campus universitario”

"Sì, me ne sto occupando. Il progetto è interessante ed è stato inserito nelle opere prioritarie. Ma non ci sono i soldi". Come i Righeira, anche Roberto Castelli, fresco di delega governativa per le infrastrutture legate all’Expo 2015, intona uno sconsolante "No tengo dinero" di fronte alla domanda sulle sorti dell’ipotizzato collegamento ferroviario tra la città e l’aeroporto di Orio al Serio. "Le risorse disponibili sono già state impiegate. Anzi – precisa Castelli (che è anche commissario cittadino della Lega Nord) – sono state previste opere per 14 miliardi di euro, ma i quattrini utilizzabili arrivano solo a 11 miliardi e 800 milioni di euro". Ergo, chi a Bergamo confida, o confidava, nell’operazione Expo come cavallo di Troia per recuperare i fondi necessari a realizzare il treno per Orio (ci sono due ipotesi progettuali: una da 160 milioni e l’altra da 220-230) deve mettersi l’anima in pace. A meno che… "Trovare le risorse non è impresa facile, ma bisogna lavorare di fantasia – cerca di incoraggiare il vice-ministro – Sui soldi pubblici sarà difficile contare. E allora, perchè non guardare quello che è successo con la Brebemi. Al di là dei tempi lunghissimi, la nuova autostrada sarà realizzata senza che gli enti pubblici ci mettano un solo quattrino. Perchè non si può fare lo stesso con il treno per Orio?". Castelli non lo dice esplicitamente, ma è chiaro che fa riferimento ai privati. In particolare a chi, Antonio Percassi, ha in qualche modo interesse, per via di OrioCenter, a sviluppare il collegamento. "Bisogna lavorare su questo terreno. Capire se si può trovare un’intesa perchè credo che vi possa essere un interesse reciproco". L’esponente leghista non rinuncia ad una sottolineatura critica nei confronti dei bergamaschi: "Questa operazione, date le difficoltà economiche, si può realizzare solo se tutti remano dalla stessa parte. Quello che non è avvenuto nella vicenda del campus universitario. A Lecco è stato fatto, a Bergamo le spaccature tra i partiti e le istituzioni hanno fatto fallire il progetto. Se davvero si crede nella necessità del collegamento ferroviario con l’aeroporto tutti devono battersi per la causa. Altrimenti possiamo già metterci una pietra sopra fin d’ora".