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Incidenti stradali, il Governo vuole usare il pugno di ferro

La sterzata ?? dietro l'angolo: da settembre un tavolo tecnico metter?? a punto punizioni pi?? dure per l'uso improprio del telefonino e per chi guida senza cintura, esami pi?? severi per ottenere la patente di guida e recuperare i punti persi. E il tutor sar?? esteso sull'intera rete autostradale

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La stampa estera ci bacchetta. Di più: americani, spagnoli, inglesi, francesi e tedeschi invitano i propri connazionali a evitare le strade del Belpaese, pericolose per via dei troppi guidatori distratti o ubriachi (197 persone travolte e uccise in un anno sulle strisce pedonali). La patente a punti ha esaurito l’effetto deterrente probabilmente perchè troppo facile recuperare i punti decurtati. Urge una sterzata.
E la sterzata è dietro l’angolo, lo promette il Governo: punizioni più dure per l’uso improprio del telefonino, per chi guida senza cintura o in stato di ebbrezza, ma anche esami più severi per ottenere la patente di guida. E il tutor, il sistema che misura la velocità media dei veicoli, sarà esteso sull’intera rete autostradale.  
Il sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino annuncia che a settembre partirà un tavolo per la sicurezza, coordinato dal ministro Altero Matteoli, che per prima cosa farà un bilancio della patente a punti per renderla più efficace. "Il nostro obiettivo – spiega – è mandare un messaggio forte al Paese: in Italia ci sarà tolleranza zero per chi non rispetta le regole del Codice della Strada. Oltre a norme più severe ci saranno più controlli e maggiore rigidità. Tutti devono capire, fino all’ultimo ragazzino, che al volante non si scherza".
Sarà quindi più difficile l’esame della patente, ma anche riottenere i punti una volta persi.
Il tavolo che lavorerà al nuovo Codice della Strada si insedierà al ministero delle Infrastrutture a settembre e sarà aperto alle Regioni e in generale agli Enti locali: vi  parteciperà anche l’ex ministro delle Infrastrutture e ai Trasporti, Pietro Lunardi, che ha introdotto la patente a punti. E’ con lui che si vuole ritonare al "pugno duro" per tutti, restringendo anche le regole sulle minicar, le vetture utilizzate dai minorenni senza bisogno di patente. "La gente deve capire che l’auto non è un  proiettile – prosegue Giachino -: si deve tornare a una guida responsabile".
Ma non sarà solo repressione. Per la prevenzione si pensa a segnali stradali che diventeranno luminosi nei punti critici della rete viaria. E in tema di prevenzione si vogliono coinvolgere le case automobilistiche, con la possibile richiesta ai costruttori di limitare la velocità dei veicoli. Ma il rientro di Lunardi prelude forse anche al ritorno della sua proposta di premere sulle case automobilistiche per una semplificazione dei cruscotti, ritenuti fonte di distrazione per chi è alla guida.
L’auspicio è che l’irrigidimento delle regole, l’aumento dei controlli, l’incremento delle punizioni serva a limitare il numero delle stragi sulle strade (la provincia bergamasca ne sa qualcosa) e che un domani, possibilmente vicino, non ci sia più una rivista di viaggi tedesca (Reisen) che inviti i propri lettori a servirsi dell’Alitalia o del treno, così almeno "non rischiano la pelle".    
 

 

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Commenti

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  1. Scritto da andrea

    pienamente d accordo ma spero che questa volta prendano provvedimenti anche per i ciclisti i quali utilizzano bici non a norma con il codice della strada,viaggiano sempre affiancati e non tengono la destra e questo è pericoloso,passano sempre con il rosso e per di piu si sentono i padroni della strada con il diritto di mandarti a quel paese se osi suonare il clacson per avvertirli.io motociclista se dovessi girare senza specchietto o senza fari vengo subito penalizzato perche loro no?

  2. Scritto da Bernys

    L’unico scopo di questo giro di vite è di rendere le regole quasi impossibili da rispettare, quali gli attuali limiti di velocità al di fuori delle autostrade, e di spillare facilmente soldi agli automobilisti col prestesto della maggiore sicurezza. Invece di ostacolare la circolazione attentando ai nervi di chi guida, la si renda scorrevole e intelligente come nella vicina Svizzera, sperando che, finalmente, chi stabilisce le regole sul campo si faccia aiutare dal buonsenso.