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Da Donadoni al Vava, sopra la panca il bergamasco non campa

La stagione parte senza allenatori orobici in serie A. A tenere alta la tradizione ci sono solo Gustinetti, che riparte dal Grosseto, e Madonna con l'Albinoleffe. Ma il bergamasco adottivo Foscarini ?? pronto a stupire. Mutti e Sonetti aspettano una chiamata in corsa.

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Tempi grami per gli allenatori bergamaschi, di nascita e di adozione: da Donadoni in giù, sono quasi tutti a spasso oppure sono seduti su panchine di secondo piano. L’ex ct, ricevuto il benservito dopo l’eliminazione europea contro la Spagna, si è ritirato in Puglia per riprendersi dalla delusione e riordinare le idee. Un mese fa, mentre cenava in un ristorante, un buontempone lo ha rinfrescato con un mega gavettone: causa flop azzurro, l’allenatore di Cisano non attraversa un momento di grande popolarità tra i tifosi e nemmeno tra i presidenti. Nessuno infatti gli ha offerto una panchina: come Lippi dopo il Mondiale 2006, anche Donadoni farà il disoccupato di lusso. Con la differenza che il Marcellone, seduto in poltrona, poteva almeno contemplare la Coppa del Mondo appoggiata sul caminetto. Ma la ruota gira, dunque il telefono prima o poi squillerà. Lo spera anche Giovanni Vavassori, le cui ultime tracce rinvenute si fermano a Cesena, dove è stato esonerato nel febbraio scorso. Dopo la chiusura del rapporto con l’Atalanta, per il Vava non c’è stata molta fortuna. Due volte dimissionario (Ternana e Avellino), si è tolto l’unica vera soddisfazione con il Genoa: cacciato e poi richiamato da Preziosi, nel 2006 trascinò il Grifone alla promozione in B. Quest’anno nessuno si è ricordato di lui, come del resto nel dimenticatoio è rimasto anche Lino Mutti, esonerato dal Modena nella scorsa stagione. Entrambi aspettano l’occasione per salire su una panchina in corsa, specialità in cui è maestro il decano Nedo Sonetti, ormai bergamasco acquisito. Dopo essersi preso e lasciato più volte con il Cagliari, il sor Nedo è in attesa di qualcuno che abbia ancora voglia di scommettere sul suo modo sanguigno di fare calcio.
Elio Gustinetti ha smaltito lo choc dell’esonero alla penultima giornata deciso dal presidente Andreoletti ed è pronto a ripartire con il Grosseto: senza di lui l’Albinoleffe ha sfiorato la promozione in A. Una domanda rimane sospesa nell’aria e mai avrà risposta: se ci fosse stato il Gus, nella finale playoff contro il Lecce, sarebbe andata diversamente? Con Madonna non è andata benissimo, ma il Mindo ci riproverà quest’anno con una squadra riveduta e corretta, meno ambiziosa sulla carta ma ansiosa di sorprendere ancora una volta. In serie B si affaccerà un altro bergamasco adottivo, quel Claudio Foscarini già artefice del miracolo Alzano e ora protagonista dell’avventura del Cittadella. Dulcis in fundo, Emiliano Mondonico. Battuto e beffato proprio da Foscarini in una rocambolesca finale playoff, ha rescisso il contratto che lo legava alla sua Cremonese. Speriamo che il suo esilio nella cascina di Rivolta non duri troppo a lungo: le sue battute e la sua vis polemica ci mancano troppo.

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