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Ecco Cigarini: “Atalanta, hai fatto la scelta giusta”

Il centrocampista presentato a Zingonia. Osti: "Per Del Neri ?? il nuovo Corini". Lui si descrive cos??: "I miei idoli sono Zidane e Pirlo. Le mie caratteristiche? Sono un giocatore pi?? di qualit?? che di quantit??. Non ?? vero che non volevo l'Atalanta perch?? aspettavo la chiamata di una grande. Hanno avuto fiducia in me ed eccomi qui".

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"Dimostrerò ai tifosi che l’Atalanta con me ha fatto la scelta giusta". Luca Cigarini si presenta così: sicuro di sé al punto giusto, come si conviene a uno che da grande vuole diventare un campione. "Non è vero che non volevo l’Atalanta perché preferivo una big, come ha scritto qualcuno – spiega il neo centrocampista nerazzurro – quando ho ricevuto la proposta dal direttore Osti ho solo chiesto cinque giorni per riflettere. E ora sono contentissimo di essere qui: la società ha avuto fiducia in me e io voglio ripagarla".
Mandata giù la delusione olimpica, è tempo di concentrarsi sul campionato. "E’ andata male e non è stato facile accettare l’eliminazione, ma ora penso solo all’Atalanta. La polemica sul viaggio in business class? Noi facciamo quello che ci dicono i dirigenti e stop. Dà fastidio che qualcuno pensi male di noi, però poi la cosa scivola via. Di sicuro non ci sentiamo superiori agli altri sportivi".
All’Atalanta farà il regista con il 21 sulle spalle: "E’ il numero di Zidane e di Pirlo, i miei idoli. Le mie caratteristiche? Sono un giocatore più di qualità che di quantità, come si può capire anche dal fisico. Ma sono migliorato anche in fase difensiva e con Del Neri, sono sicuro, imparerò ancora".
L’allenatore del resto ha puntato molto su di lui. "Quando abbiamo perso alle buste Tissone sapevamo di aver la possibilità di arrivare a Cigarini – svela il direttore tecnico Carlo Osti – Per Del Neri Cigarini sarà il playmaker, un po’ quello che è stato Corini nel suo primo Chievo". A Parma per come dirigeva l’orchestra di centrocampo lo chiamavano Toscanini. Lui ridacchia: "Eh sì, ma Parma è Parma. Ora bisogna fare bene qui a Bergamo".  
Accanto a lui c’è Andrea Consigli, pure lui reduce da Pechino e pronto a fare da scomodo secondo a Coppola. "Penserò ad allenarmi bene e a mettere in difficoltà l’allenatore – promette – Sono tornato dopo due anni in prestito per dimostrare che sono pronto per la serie A. Voglio giocarmi  le mie carte". Quando gli fanno notare che ha ereditato il numero di Forsyth, l’oggetto misterioso tornato al mittente (in Perù), fa subito gli scongiuri: "Spero di non fare lo stesso numero di partite…". Eccoli qui, i nuovi nerazzurri. Tanti sorrisi e lo sguardo fiero che dice: tranquilli, non vi deluderemo.

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