BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Alla Festa di Liberazione “cacciati” i prodotti Bonduelle

Dopo la Coca Cola, via dalla cucina le insalate della multinazionale la cui sede di San Paolo d'Argon ?? andata bruciata nel febbraio scorso. Cos?? i protagonisti della rassegna di Rifondazione comunista manifestano la solidariet?? ai 9 lavoratori "trasferiti" d'imperio a Battipaglia

Più informazioni su

"Quando in cucina ci siamo accorti che fra le diverse vivande recapitateci dai fornitori c’erano anche alcune scatole di prodotti Bonduelle – racconta Maurizio Rovetta, uno dei volontari impegnati nella Festa di Liberazione di Torre Boldone – non abbiamo fatto altro che riconsegnarle e sostituirle con altre marche. Abbiamo voluto manifestare con questo semplice gesto la nostra solidarietà ai 9 lavoratori della Bonduelle di San Paolo d’Argon, che proprio alla vigilia di ferragosto hanno ricevuto la lettera di trasferimento a Battipaglia, cioè a quasi 900 chilometri da Bergamo”.
Così, dopo la Coca Cola, "cacciata" già da molte edizioni della Festa di Liberazione, quest’anno è toccato alla Bonduelle, la multinazionale francese la cui sede a San Paolo d’Argon è andata bruciata a fine febbraio.
L’azienda dell’agro-industria, dopo l’incendio e dopo l’apertura del nuovo sito a Lallio, ha decretato il trasferimento a Battipaglia di alcuni dipendenti (in maggioranza nord-africani). Dopo la “mobilità volontaria” a 30 dipendenti, ha infatti confermato, stracciando gli ultimi accordi sindacali, il trasferimento per i 9 lavoratori che chiedono di continuare a lavorare qui. Ai 9, tutti marocchini, è stata così sospesa la retribuzione dal 12 agosto con minaccia di licenziamento se, “al più tardi”, il 2 settembre prossimo non si presenteranno a lavorare a Battipaglia. Sono immigrati che vivono in Bergamasca da molti anni, tra questi alcuni fra i primi dipendenti, praticamente fra i “fondatori” dell’azienda pioniera nella distribuzione dell’insalata confezionata (nel 2003 acquisita dalla Boduelle), quasi tutti con famiglia e figli piccoli a carico, nonché i mutui da pagare per la casa e così via, spiega la segreteria di Rifondazione comunista.
 “Con questi ultimi trasferimenti – conclude Maurizio Rovetta – la Bonduelle ha passato davvero il segno, e noi qui alla festa di Liberazione vogliamo dimostrare concretamente di essere vicini ai lavoratori Bonduelle. Faremo a meno dei prodotti Bonduelle, fino a quando la multinazionale non cambierà politica: è il minimo che possiamo fare, ma lo facciamo molto convinti". 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da pino

    No cara Anna suggerirei un’assunzione presso Confindustria bergamo, visto che è stata l’ispiratrice e la consulente politica dei licenziamenti BONDUELLE. Cosa ne dici?

  2. Scritto da Il Bergamotto

    Non rimane che la polenta…

  3. Scritto da Anna

    Condivido pienamente quanto scritto da Andrea. Questa sì che è coerenza da parte della sinistra! I 9 compagni trasferiti potrebbero trovare sicuramente un posto di lavoro a Rifondazione Comunista.

  4. Scritto da andrea

    ma se di persone coerenti si tratta , avranno anche boicottato chi di loro fuma le malboro (la phillip morris usa i bambini per la coltivazione del tabacco ricordate?)oppure non vorranno vedere gente con indosso le nike (anche la nike sfrutta il lavoro minorile)oppure ancora,visto e considerato,che sono antiglobalizzazione,avranno provveduto a boicottare tutto cio che porta a questo giusto?bravi cosi dovete fare .essere sempre coerenti con le vostre idee.