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Ryanair: a terra chi non compra il biglietto da noi

La compagnia irlandese ha reso esecutiva in questa settimana ferragostana la decisione di non ritenere validi i tickets acquistati su siti internet di agenzie non autorizzate. A rischio in Italia dodicimila partenze, molte delle quali dallo scalo bergamasco di Orio al Serio

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Ferragosto a rischio per chi parte con Ryanair e ha acquistato i biglietti su internet attraverso agenzie non autorizzate. La compagnia irlandese ha già annunciato la propria guerra contro chi non rispetta le tariffe: "O comprano i biglietti da noi oppure restano a terra". Che vuol dire: chi ha prenotato attraverso Ryanair parte traquillamente, chi l’ha fatto tramite siti internet "che si servono del web per scaricare informazioni e vendere tickets senza l’autorizzazione" salta la partenza e ottiene al suo posto un rimborso del biglietto. Non è una provocazione del pur originale Michael O’Leary, è una decisione annunciata una decina di giorni orsono e resa esecutiva propro all’inizio della settimana ferragostana, lunedì 11.
Così, il rischio è che sulle tratte della compagnia low cost in questi giorni di mezza estate si ritrovino ferme negli aeroporti italiani dodicimila persone, di cui una bella fetta naturalmente allo scalo bergamasco di Orio al Serio. L’annullamento, spiegano alla compagnia, sarà annunciato tramite una email e il rimborso avverrà attraverso la carta di credito con cui il biglietto è stato pagato.
Dure le prime reazioni alla guerra di O’ Leary che non sembra voler fare retromarcia. "Una trovata pubblicitaria", dichiara il presidente di Assotravel, Andrea Giannetti. "Una follia che creerebbe il caos", commenta il presidente dell’associazione degli agenti di viaggio Flavio Avateneo. "Se arrivano a tanto vuol dire che sono in overbooking" sospetta il presidente della Federazione per i rapporti tra compagnie e passeggeri Mario Bevacqua. E c’è chi parla di azioni penali possibili, conseguenti a un simile gesto. Il direttore di Federviaggio Alberto Corti vede "troppi rischi nel lasciare a terra i passeggeri". 
E’ certamente un momento delicato per la compagnia di Dublino: nei giorni scorsi la semestrale aveva mostraro utili in perdita a cui l’inventore del low cost aveva  reagito avvertendo che i prezzi non  sarebbero saliti, semmai scesi. Intanto si stringono le maglie aumentando il costo dei bagagli imbarcati e portando alle stelle quelli troppo pesanti (16 euro in più ogni chilo in eccesso), mentre è annunciato che in alcun tratte saranno consentiti solo bagagli a mano. Su questa scia è partita la guerra Ryanair a chi, non autorizzato, alza i costi che già faticano a restar bassi
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Dal quotidiano on line Bergamonews

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