BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Tentorio: Città Alta ha bisogno di almeno altre due risalite

Il capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio comunale a Bergamo boccia l'ascensore approvato dalla Giunta Bruni ("bisognava farlo dentro le Mura") e suggerisce altre due soluzioni. A partire da un collegamento dalla zona delle piscine Italcementi.

Più informazioni su

Governare correttamente l’accesso all’interno delle Mura per residenti, commercianti e visitatori è un obiettivo storico.

Mira evidentemente a ridurre oggi la pressione dei mezzi privati sul borgo antico ed in prospettiva alla sua chiusura alle auto dei non residenti.

In tale obiettivo si inserisce il discusso progetto via Baioni – Sant’Agostino esterno alle Mura, il cui fortissimo impatto estetico sta facendo discutere la Città. Non è il caso di entrare in polemica con i progettisti (che definiscono “beceri” i loro critici, con un’insofferenza al confronto assolutamente inaccettabile e giustamente denunciata da Pino Capellini). A me sembra che l’intervento – pur di contenuta utilità, perché di fatto solo al servizio degli studenti di Sant’Agostino, ma non usufruibile per residenti e turisti diretti al centro di Città Alta – potesse anche rappresentare una delle soluzioni possibili. Occorreva però farlo all’interno delle Mura, in modo non invasivo. Abbiamo saputo solo recentemente che la Sovrintendenza non è affatto l’autrice di questa scelta. La scelta è del Comune, che ha sottoposto ai progettisti un percorso che non condivido assolutamente.

Certo, il problema “traffico in Città Alta” richiede anche altre soluzioni.

La prima possibile è quella di realizzare nell’ambito del Piano della ex Sace un impianto di risalita (un minimetrò in grado di fare spostamenti orizzontali e verticali senza soluzioni di continuità) che arrivi davvero nel cuore di Città Alta, e cioè in p.zza Mercato del Fieno. Il costo previsto è di 15 milioni di euro; non pochi, ma non certo insostenibili per il bilancio del Comune di Bergamo che ha fra le sue attività finanziarie decine di milioni di euro di azioni della ex Bas facilmente vendibili in borsa.

Questa opera consentirebbe anche di realizzare un collegamento in ascensore fra il parcheggio previsto sotto l’ex Parco Faunistico e il cuore della Città Alta (che temo altrimenti avrebbe un utilizzo limitato).

In tempi ragionevoli si dovrà infine pensare ad un terzo percorso di accesso, ad esempio a partire dalla zona piscine, valutandone bene impatto ambientale e costi.

 

In conclusione

 

 

Sì alla spesa di 4 milioni di euro per l’ascensore che arriva a Sant’Agostino, purché tassativamente interno alle Mura; e ciò pur consapevole della sua limitata funzione. Ma sì soprattutto all’ascensore via Baioni – p.zza Mercato del Fieno) più costoso ma assolutamente essenziale, anche perché rende davvero funzionale il parcheggio sotto l’ex Parco Faunistico.

Penso che su un tema così importante il dibattito più ampio possibile sia davvero proficuo.

 

 

 

 

Franco Tentorio
capogruppo An

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da edo

    che senso ha costruire un parcheggio( in un centro storico) di 460 posti nell’ex parco faunistico per far arrivare le automobili e poi nello stesso tempo costruire ascensori e risalite varie per portare le persone a piedi nel centro città?

  2. Scritto da lello da nese

    ritengo che il termine omissione non sia corretto. ogni amministrazione necessariamente si da delle priorità (nel caso contrario è chiaro che si apre il classico libro dei sogni e si fa propaganda…). La Giunta Veneziani operò benissimo nonostante situazioni interne a volte difficili, che portarono successivamente una parte del centrodestra a sostenere Bruni. Ma questa è un’altra storia

  3. Scritto da graffaele

    Ma è così difficile ipotizzare delle scale mobile (in 3 o 4 sezioni) sul tracciato che oggi ospita la funicolare? In colpo solo si risolverebbero diverse questioni: le mura rimarrebbero come sono, finirebbero le code per la funicolare (soraprattutto nei week-end), il numero di passeggeri salirebbe sensibilmente e si arriverebbe come oggi nel cuore del borgo. Il tutto con buona pace degli architetti presuntuosi

  4. Scritto da Fabrizio del Dongo

    Peccato che in cinque anni di governo della città l’allora vicesindaco di Bergamo dott.Tentorio non abbia realizzato proprio un bel niente di quel che va dicendo ora.

  5. Scritto da lello da nese

    Caro Fabrizio, esistono dei programmi elettorali all’interno dei quali ci si muove. La giunta Veneziani ha realizzato e speso assai di più della giunta Bruni in opere pubbliche (a cominciare dalla fiera, la stazione autolinee, l’avvio dei lavori del tram delle valli, la riqualificazione di numerose piazze, impianti sportivi e per anziani di quartiere, ecc.). Questo ascensore non era nel programma di governo, come per Bruni, non essendo priorità, non lo erano lo stadio ed il palazzetto!

  6. Scritto da Fabrizio del Dongo

    Caro Lello da Nese,il problema di nuove vie di risalita a Città Alta esiste da molti anni,almeno venti (è della metà degli anni ottanta il progetto vincitore del concorso “Shindler” indetto dall’allora giunta Zaccarelli,che ipotizzavala la risalita con ascensore) e quindi avrebbe dovuto trovare posto nei programmi elettorali della amministrazioni successive.Se la giunta Veneziani nulla ebbe a prevedere sul tema,vuol dire che commise peccato di omissione.