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Prove di soccorso, volontari varesini al lavoro

Si è conclusa la settimana di esercitazioni che ha visto impegnata la protezione civile di Varese e la componente del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bormio

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Si sono di recente concluse le prove di soccorso svoltesi durante 8 intense giornate tra le vette lombarde poste a coronamento dell’Alta Valtellina ed organizzate, con l’autorizzazione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, dal "Nucleo Mobile di Pronto Intervento" di Varese e la Tenenza della Guardia di Finanza di Bormio, comandata dal Tenente Michele Brunetti.
Esperienza unica in Italia sia per l’intensità delle attività addestrative (che non hanno mai avuto soluzione di continuità), vuoi per la stretta sinergia fra due componenti fondamentali del Servizio Nazionale di Protezione Civile: il volontariato (in questo caso tutto varesino) e la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Sondrio che ha fornito – oltre ad un fondamentale ausilio tecnico formativo, grazie all’impegno del S.A.G.F. agli ordini del Mar. Capo Ivan Gabrielli – ogni supporto logistico all’iniziativa.
Le prove si sono svolte fra la Val Viola, Val di Verva, Val di Sacco e il massiccio dello Stelvio, dove il "Nucleo Mobile di Pronto Intervento" da quasi 15 anni si appoggia ad una preziosa base logistica per la formazione del personale volontario. Negli 8 giorni e notti trascorse fra scenari ostici (ma non ostili), in condizioni meteo spesso fortemente avverse (e ciò ha reso il tutto più realistico) gli uomini impegnati nelle prove di soccorso hanno potuto testare le proprie capacità di soccorso in una formidabile palestra di vita quale solo la montagna sa essere.

Allestimento e smantellamento di campi base (ogni sera posizionati in luoghi diversi) sempre raggiunti pedibus calcantibus  grazie alle capacità di orientamento e resistenza fisica del personale soccorritore quali ingredienti fondamentali per la ricerca dispersi.
L’occasione, oltrechè esempio luminoso di collaborazione fra diverse anime di un unico "corpo" (la Protezione Civile), è stata anche vissuta con grande slancio umano da coloro che – tornati a casa – hanno potuto collocare nel proprio zaino un bagaglio in più di esperienza: la consapevolezza di dovere-potere essere in grado di affrontare ogni difficoltà con spirito di squadra, con quel tocco di umiltà che la montagna regala a chi la frequenta e con leale spirito di collaborazione con le Istituzioni partner in questa avventura a sercvizio dei cittadini in difficoltà. Nelle grandi catastrofi, come nelle piccole emergenze quotidiane.

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