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Spunta il demanio federale Per le ex caserme tutto da rifare fotogallery

Cambia il vertice dell'Agenzia (Maurizio Prato ha sostituito Elisabetta Spitz), ma soprattutto cambia la strategia, con inevitabili ricadute sulle trattative in corso. La speranza dell???assessore Francesco Macario ?? che il nuovo dirigente non scombussoli i piani. ???Aspettavamo per luglio la proposta del Demanio, speriamo arrivi ad agosto".

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Palafrizzoni ha ancora in mano quattro assi, ma la partita con l’Agenzia del Demanio per l’acquisizione delle caserme inutilizzate non è chiusa. Anzi, rischia un clamoroso stop. Sul piatto ci sono l’ex carcere di Sant’Agata e cinque caserme cittadine: Colleoni, Corridoni, Li Gobbi, Flores e Montelungo. Quest’ultima diverrebbe perno fondamentale del polo dell’arte e della cultura che comprenderà anche l’Accademia Carrara e la Gamec.

Ad aggiungere un po’ di suspance alla trattativa ci ha pensato il nuovo governo, che ha congedato l’ormai ex direttrice dell’agenzia del Demanio nonché moglie di Marco Follini, Elisabetta Spitz, sostituita da Maurizio Prato, ex presidente Alitalia. Il cambio della guardia non ha certo giovato alla mediazione, che stava filando via fin troppo liscia. Come in ogni cambio al vertice che si rispetti infatti, il nuovo dirigente dovrà insediarsi (il prossimo 14 agosto), controllare cosa era stato fatto dal suo predecessore e decidere se proseguire le trattative già avviate oppure cambiare strada. 
In questo caso il pericolo si chiama demanio federalista, il trasferimento degli immobili dello Stato centrale alle Regioni. L’ipotesi è già stata vagliata dal governo, si attende solo un cenno da Prato per dare il via alle operazioni. La nuova riorganizzazione dovrebbe essere impostata in settembre e ottobre, quando il nuovo dirigente imposterà il piano del Demanio. Per Palafrizzoni, lì lì per stappare la bottiglia, l’intoppo potrebbe essere un brutto segnale. Il rischio è di veder posticipare o addirittura ridiscutere la stretta di mano con Roma dopo la stesura del nuovo federalismo immobiliare.
La speranza dell’assessore al Patrimonio Francesco Macario è che il nuovo dirigente non scombussoli troppo i piani. “E’ il Demanio che dovrebbe mandarci la sua proposta – continua Macario – stiamo aspettando – avremmo dovuto riceverla a fine luglio, contiamo di averla per il 20 di agosto o giù di lì. Comunque si tratta di una questione puramente tecnica, niente giochi politici”. Macario è ottimista anche se la scelta di Prato non lo convince. “Per ora non abbiamo avuto spiacevoli sorprese, la trattativa dovrebbe procedere come concordato con i tecnici che sono venuti a Bergamo nelle scorse settimane – spiega l’assessore -. Tuttavia il fatto che Elisabetta Spitz, a mio avviso una delle dirigenti più in gamba negli ultimi decenni, sia stata sostituita non è un segnale positivo. Anche perché a dirigere l’ente che amministra le proprietà statali è stato messo quel Maurizio Prato che si finora è occupato di Alitalia, non un esempio di brillante amministrazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Piorrea

    Non ho capito: l’amministrazione comunale di Bergamo ha forse paura di confrontarsi con il Pirellone?