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Piccole imprese, tre milioni per favorire l’accesso al credito

Un bando e dei fondi per rafforzare i Confidi, vale a dire i Consorzi di garanzia collettiva dei fidi e adeguarli al nuovo contesto normativo e di mercato. Le domande di finanziamento vanno presentate in Regione entro il 30 settembre

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Intervento della Regione Lombardia a sostegno dell’accesso al credito. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, il bando «Accesso al credito delle PMI commerciali» finanziato con tre milioni di euro. L’obiettivo è la razionalizzazione del sistema di accesso al credito mediante il rafforzamento e l’adeguamento dei Confidi (Consorzi di garanzia collettiva dei fidi) al nuovo contesto normativo e di mercato.
I Confidi sono organismi con struttura di tipo cooperativo o consortile, che esercitano in forma mutualistica attività di garanzia collettiva dei finanziamenti in favore delle imprese socie o consorziate. I Confidi possono essere di primo e secondo grado. Quelli di primo grado sono costituiti dalle piccole e medie imprese, quelli di secondo grado sono organismi formati dai Confidi di primo grado che hanno come scopo principale quello di fornire una ulteriore garanzia per le attività degli stessi Confidi di primo grado. Lo scopo dell’attività di garanzia collettiva dei fidi è facilitare, dunque, l’accesso al credito bancario delle piccole e medie imprese attraverso il rilascio da parte dei vari organismi associativi di precise garanzie, aumentando anche il potere contrattuale delle stesse imprese che richiedono finanziamenti.
Destinatari del bando sono i Confidi di primo e di secondo grado operanti in Lombardia ed in possesso di particolari caratteristiche. I Confidi interessati (di primo e secondo grado) dovranno presentare domanda, tramite raccomandata, entro il 30 settembre 2008, pena la non ammissione al finanziamento. La dotazione finanziaria ammonta a 3 milioni di euro. Due le misure previste: la misura 1 (500mila euro) è rivolta ai Confidi che presenteranno «manifestazione di interesse» per il potenziamento del sistema del credito alle pmi commerciali, evolvendosi verso forme giuridiche più solide come da parametri esplicitati nel bando (fino a un massimo del 20% a fronte di iniziative di fusione o aggregazione; fino a un massimo del 40% in maniera inversamente proporzionale ai costi sostenuti dalle imprese commerciali nel 2007 a fronte dei finanziamenti garantiti dai confidi nello stesso anno; fino a un massimo del 40% a favore dei Confidi che sottoscrivono accordi legali per abbattere i costi di garanzie e interessi gravanti sulle pmi a fronte dei finanziamenti loro concessi e garantiti dai Confidi stessi). La misura 2 (2.500.000 euro) è destinata ai Confidi che abbiano incrementato la loro operatività in relazione ai dati rilevati dal bilancio (fino al 40% in proporzione al numero di nuove imprese associate nel 2007, fino al 30% in proporzione all’incremento dei finanziamenti concessi nel 2007 rispetto al 2006; fino al 30% proporzionalmente all’incremento delle garanzie rilasciate nel 2007 rispetto al 2006).
“L’accesso al credito – spiega Nicoli Cristiani – è fondamentale per le imprese del settore, che in questo periodo devono aumentare la loro competitività per far fronte alla diminuzione dei consumi”.

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