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Quote latte: “Premiato chi ha rispettato le regole”

L'Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi fa il punto

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“La  grande novità di questa campagna è che la quota B è stata integralmente restituita per i produttori in regola con la legge”.

Così  l’Assessore  all’Agricoltura  della  Regione  Lombardia,  Luca Daniel Ferrazzi, commenta i dati aggregati elaborati da AGEA (Agenzia Generale per le Entrate in Agricoltura) relativi alla chiusura della campagna produttiva 2007/2008,  che  vede  la  Lombardia,  con  4  miliardi  di litri all’anno, rappresentare ancora circa il 40% della produzione di latte nazionale.

“In  Lombardia – spiega Ferrazzi – la stragrande maggioranza dei produttori lavora  nel rispetto delle regole. I dati che emergono in questi giorni dai calcoli  di  AGEA  per  la definizione del prelievo a carico dei produttori lombardi  che hanno prodotto fuori quota, sono confortanti. Per la campagna 2007/2008  è  dovuto un prelievo di 71 milioni di euro, contro i 79 milioni della  scorsa  campagna,  quindi  molte  più  aziende  hanno  contenuto  la produzione  o  hanno  affittato  quote per coprire, in tutto o in parte, la quota B”.

In  questi giorni i “primi acquirenti” della Lombardia, ovvero le società a cui  i  produttori  conferiscono  direttamente il latte, hanno ricevuto gli elenchi  di  quelli per i quali effettuare, entro il prossimo 15 agosto, il prelievo  dovuto  o  la restituzione degli importi trattenuti e/o versati e non più dovuti.

“Si  può dire, ancora una volta – aggiunge Ferrazzi – che chi ha rispettato le  regole  ha  visto  premiato  il proprio comportamento virtuoso, potendo beneficiare  di una restituzione integrale della quota B. Emerge l’immagine di  un  settore  che  in maniera sempre più significativa sta aderendo alle regole  del  regime comunitario in materia di quote latte. Ora teniamo alta l’attenzione e continuiamo su questa strada”.

“Purtroppo  –  continua  Ferrazzi – si conferma uno “zoccolo duro” di circa 400  aziende  a cui sono imputati tutti i 71 milioni di prelievo per questa campagna,  che  si  allontana  sempre più dalla “legalità” e forse anche da possibili interventi di recupero delle stesse a causa dell’entità raggiunta dal   prelievo  non  versato.  Regione  Lombardia  per  quanto  le  compete direttamente,  è  già nel pieno del proprio ruolo istituzionale. Attraverso

il  recupero coattivo abbiamo iscritto a ruolo nella campagna 04/05 ben 133 produttori  per  una  cifra di 17 milioni di euro, ed in quella 06/07 altre 240 aziende per circa 40 milioni di euro; con l’iscrizione nel registro dei debitori,  ad  oggi  abbiamo  recuperato 20 milioni di euro relativamente a circa  1000  aziende  agricole  non in regola, ovvero 20 milioni di euro di premi  PAC  che  non sono stati erogati alle aziende agricole ma trattenuti per   operare   la  compensazione  tra  premio  e  prelievo  supplementare.

Nell’ultimo  anno,  inoltre,  abbiamo  revocato il riconoscimento di “primo acquirente” a 12 società che da sole cumulano l’80% del prelievo imputato a livello regionale, e che ora non potranno più ricevere latte. Un duro colpo che  blocca  il  meccanismo  fraudolento utilizzato al fine di raggirare il sistema delle quote latte e favorire le aziende che producono oltre la loro quota non pagando le multe imputate da Bruxelles”.

“In  qualità  di  capofila  nazionale  per  il  settore lattiero caseario – conclude  Ferrazzi    invito anche il Ministro Zaia e i colleghi assessori delle  altre Regioni produttrici di latte, a dare continuità a quella serie di  azioni  previste  dalla  legge  in  grado  di  riequilibrare il sistema mettendo  su  di  un  piatto  della bilancia l’impegno e l’onestà di chi ha sempre  lavorato  legalmente,  e  sull’altro  la spregiudicatezza di chi ha speculato  al  di  fuori  delle regole danneggiando l’immagine e l’economia regionali e nazionali”.

Questa la suddivisione per provincia, numero delle aziende e multe latte.

 

– Bergamo: 76 aziende – 11.502.000 euro di multa;

– Brescia: 165 aziende e 29.572.000 euro di multa;

– Como: 2 aziende e  82.000 euro di multa;

– Cremona: 45 aziende e 9.493.000 euro di multa;

– Lecco: 3 aziende e 457.000 euro di multa;

– Lodi: 19 aziende e 4.020.000 euro di multa;

– Milano: 39 aziende e 5.997.000 euro di multa;

– Mantova: 47 aziende e 7.390.000 euro di multa;

– Pavia: 7 aziende e 2.035.000 euro di multa;

– Sondrio: 1 azienda e 268.000 euro di multa;

– Varese: 13 aziende e 879.000 euro di multa;

 

TOTALE REGIONE: 417 aziende per 71.697.000 euro di multa.

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