Palazzo Frizzoni
|Tangenziale Est, risolto il contenzioso Il Comune verserà un milione alla Cavalleri
Il capitolo tangenziale Est è definitivamente chiuso, anche sul fronte giudiziario. Comune di Bergamo e impresa Cavalleri, vincitrice dell’appalto e defenestrata causa il ripensamento della giunta Bruni, hanno trovato un accordo economico. Lo scorso 31 luglio la giunta ha infatti deliberato il risarcimento di poco meno di un milione di euro che verrà versato nelle casse dell’impresa di Dalmine.
Una stretta di mano e circa un milione di euro. Il capitolo tangenziale Est è definitivamente chiuso, anche sul fronte giudiziario. Comune di Bergamo e impresa Cavalleri, vincitrice dell’appalto e defenestrata causa il ripensamento della giunta Bruni, hanno trovato un accordo economico. Lo scorso 31 luglio la giunta ha infatti deliberato il risarcimento di 900 mila euro e rotti che verranno versati nelle casse dell’impresa di Dalmine.
Il contenzioso nasce nel 2004, quando l’impresa vide sfumare l’ingente appalto (24 milioni di euro) della Tangenziale Est , progetto approvato dalla giunta Veneziani e bocciato in toto dal neosindaco Bruni. Il repentino dietrofront fece andare su tutte le furie la Cavalleri, che decise di citare in giudizio il Comune e chiedere 7 milioni e 800 mila euro di danni. Dopo quattro anni e qualche altro appalto vinto (la Cavalleri uscì dalla tangenziale Est per poi rientrare nella tangenziale Sud) le due parti si sono così riavvicinate.
E pensare che la notizia, tale e quale a quella ufficializzata con la delibera di giunta di pochi giorni fa, era stata anticipata (è proprio il caso di dirlo) dalla stampa poco più di un anno fa, salvo poi essere smentita seccamente da Palazzo Frizzoni. Vito Gritti, responsabile dell’Avvocatura comunale, il 7 luglio 2007 fece piazza pulita delle voci che circolavano dichiarando l’infondatezza della notizia. “Al momento non esiste alcun accordo transattivo, non c’è nessuna quantificazione, né tanto meno in questa misura”. Quelle parole ora suonano male. Ma evidentemente, il legale non poteva dire altrimenti.

