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I Ris a Vertova: ricerca incessante di impronte e tracce biologiche fotogallery

I Ris di Parma hanno avviato i loro rilievi nell'abitazione dove ?? stata uccisa Mariagrazia Pezzoli attorno alle 16 di ieri (6 agosto). Il primo intervento, per rilevare impronte, ?? terminato attorno alle 21. Alle 23 ?? iniziato il secondo sopralluogo, per la ricerca di tracce biologiche, tramite il luminol. Sul posto, a coordinare l'intervento, anche il sostituto procuratore Carmen Pugliese.

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Le gole della Val Vertova, della quale la casa dove è stata uccisa Mariagrazia Pezzoli rappresenta uno degli ultimi avamposti, durante la giornata di ieri (6 agosto) sono diventate teatro dei rilievi dei Ris di Parma, all’opera con apparecchiature e soluzioni chimiche altamente sofisticate. Così anche la notte scorsa.
In via Cinque Martiri stavano infatti lavorando ancora (alle 23) gli uomini dei Ris di Parma, coordinati dal maggiore Marco Pizzamiglio e dal sostituto procuratore di Bergamo Carmen Pugliese, titolare delle indagini. Mariagrazia Pezzoli, 45 anni, moglie dell’imprenditore e assessore allo Sport Giuseppe Bernini, era stata uccisa attorno alle 14 di giovedì 24 luglio nella sua abitazione al civico 65 di via Cinque Martiri.
Teatro delle operazioni dei Ris, a partire dalle 16 di ieri (6 agosto) sono stati tutti i locali nei quali la donna è certamente passata prima di essere uccisa, quando è stata aggredita e poi colpita con violenza, con 30 coltellate a tutto il corpo, di cui una alla gola. La cucina al primo piano, l’ingresso, lo studio, lo sgabuzzino sul retro dello stesso studio.
I rilievi dei Ris si sono suddivisi in due parti, sempre con il supporto di due militari della sezione scientifica del nucleo investigativo di Bergamo. Dalle 16 alle 21 hanno lavorato tre carabineiri, tutti con in tasca lauree in chimica, biologia e biotecnologie, del laboratorio dattiloscopico di Parma. Obiettivo: trovare più impronte possibili. Ne sono state individuate certamente 9, come hanno chiarito gli adesivi speciali incollati sulla porta durante i rilievi. Ma a quanto pare il conto è andato ben oltre, anche se gli inquirenti hanno mantenuto le labbra cucite su questo fronte. Sarebbero comunque una ventina le impronte considerate “interessanti”. Durante i rilievi dattiloscopici si è fatto un uso abbondante di polvere d’alluminio, amido black (soluzione per rilievi di sostanze proteiche), lampade uv in contrasto con le polveri e "crimescope", apparecchio in grado di emettere fasci di luce a diverse frequenze e di inquadrare particolari non visibili ad occhio nudo. Il massimo della tecnologia a disposizione del colonnello Luciano Garofano, comandante dei Ris, messo a disposizione del giallo dell’estate bergamasca.
Almeno quattro impronte sono state così rilevate dagli uomini in tuta bianca sulla finestra del retro dello studio, dove un vetro era stato rotto prima dell’omicidio, probabilmente dall’assassino, ma anche sulla maniglia e sugli infissi della porta d’ingresso. Molte altre impronte sono spuntate naturalmente nello studio e nello sgabuzzino sul retro: ora si tratterà di individuare quelle più utili alle indagini, da inserire nel quadro già tracciato dalla lunga serie di indagini e interrogatori degli inquirenti di Bergamo. Il primo sopralluogo è durato cinque ore filate, fino alle 21, quando il pm Pugliese, sul posto, e il maggiore Pizzamiglio, hanno optato per un rientro alla caserma di Fiorano, per fare il punto della situazione, coordinandosi anche con il capitano dei carabinieri di Bergamo Giovanni Mura, comandante del nucleo investigativo.
Alle 23 sei uomini dei Ris, esperti di biologia, sono tornati sul luogo del delitto e hanno avviato i rilievi tramite il luminol, in questo caso per individuare in assenza di luce qualsiasi tipo di traccia biologica, dal frammento di qualsiasi capello fino ad una minuscola traccia di grasso (dovuto all’accumulo di sudore sulla scena del crimine): tutto potrebbe tornare utile per eventuali test del dna.
Durante le prime due ore di sopralluogo, nel pomeriggio, le operazioni e i rilievi dei Ris, sono stati seguiti da una piccola folla di curiosi, che è in parte tornata sul posto prima delle 21, nonostante la pioggia battente. Alcuni rilievi sono stati infatti eseguiti all’esterno dell’abitazione: sulla porta, sulla finestra e sul marciapiede dove erano state rinvenute alcune tracce di sangue, già analizzate.
Il giallo resta: il pomeriggio e la nottata di rilievi speciali porteranno ad una svolta?

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(Sotto, ore 21 del 6 agosto : il procuratore Carmen Pugliese e il maggiore dei Ris Marco Pizzamiglio)

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