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Estate tropicale, boom della zanzara tigre

Dai primi di giugno l'Asl e il museo di Scienze naturali monitorano la Bergamasca: a fine luglio si ?? registrata una presenza massiccia, oltre la quale scattano le disinfestazioni, in citt??, alla Celadina e in Borgo Santa Caterina che a Sabbio, Dalmine, Urgnano, Brembate, Romano, Treviglio

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L’Asl di Bergamo con il Museo di Scienze naturali cittadino (www.asl.bergamo.it e www.museoscienze.comune.bergamo.it) stanno monitorando dai primi di giugno la presenza della zanzara tigre sia in città che in provincia. Il risultato è che il fastidiosissimo insetto, comparso nell’estate 2006, dopo il boom dell’anno scorso, quest’anno ha visto la presenza ulteriormente incrementata sia in città che in alcune aree della provincia per via del clima e delle temperature quasi tropicali, vale a dire temporali seguiti da caldo intenso. Il tutto in particolare, come spiega Raffaello Maffi della direzione del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl, alla fine di luglio: insomma in queste ultimissime settimane.
La rilevazione viene effettuata tramite il posizionamento di trappole e poi contando quante uova sono presenti lì dentro. Ebbene nella rilevazione del 28 luglio, l’ultima effettuata in ordine di tempo, in città, nella zona di Dalmine, di Romano, Urgnano, Brembate, Treviglio, i numeri sono risultati preoccupanti, di certo oltre quota 100 che è un po’ limite al di sopra del quale si deve intervenire.
In particolare, in città, il quartiere di Borgo Santa Caterina, via dei Celestini, ha registrato 216 uova e la Celadina, via Caboto 129. Ben 592 in via Monte Cervino a Dalmine, 349 in via Italia-Cimaripa, 136 in via Camelie, mentre a Sabbio di Dalmine, in ogni zona monitorata la presenza di uova supera quota cento, con punte di 529. Anche in due zone di Romano, via De Nicola e via Cucchi, la concentrazione è elevata (sopra i 200). Due aree anche a Seriate, dove in via Stazione si superano le 300 uova. Sono 286 le uova rilevate in via Veneto a Treviglio e ben 663 in via Vespucci a Urgnano. Troppe presenze anche a Brembate: ben 567 in piazza Lamarmora.
Il monitoraggio dell’Asl e del Museo di Scienze naturali proseguirà fino a ottobre.
Già l’Asl aveva chiesto ai sindaci di  emanare ordinanze che invitassero i cittadini a non lasciare acqua stagnante nei secchi, nei vasi, nelle pieghe dei tendoni… Ora, in quelle aree dove la presenza di Aedes albopictus (la zanzara tigre, appunto) è risultata elevata, il Servizio di igiene dell’Azienda sanitaria ha chiesto un  intervento di disinfestazione ai singoli Comuni. "Non ci sono pericoli gravi, non è allarme – spiega il dirigente Maffi -. La zanzara tigre è fastidiosa e provoca  ponfi dolorosi e persistenti in  particolari soggetti fragili. Nient’altro. Diverso il discorso per la Chikungunya che l’anno scorso era presente in Emila Romagna e ha provocato delle malattie virali simili a influenza con febbri che comunque si risolvono dopo qualche giorno".

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe fumagalli

    Interessante se parti dall’ultimo paragrafo quando scopri finalmente che la povera zanzara tigre, a parte i ponfi, fa meno male della lettura dell’articolo e dei suo estenuante conteggio di uova.