Monterosso
|Tre writers fermati in corso d’opera Con loro un “maestro” quarantenne
Quattro graffitari sono stati fermati dalla polizia nella tarda serata di sabato al Monterosso, in via Righi, mentre erano impegnati a disegnare su alcuni muri utilizzando bombolette spray. Nel gruppo c’erano tre ragazzi tra i 18 e i 19 anni e un capo banda, di 40 anni, progettista dell’opera d’arte e coordinatore del lavoro da compiere.
Il quarantenne era il capo banda e al seguito aveva tre ragazzi tutti tra i 18 e i 19 anni, che voleva istruire. Il gruppo era impegnatissimo, nella serata di sabato 2 agosto, a fare graffiti con bombolette spray in via Righi, al Monterosso. Gli spazi prescelti erano le pareti di una torretta dell’Enel e il muro di recinzione del parchetto distante pochi metri. Ma le “opere d’arte” sono rimaste a metà. Ad un residente della zona, che aveva lasciato l’auto proprio nel parcheggio di via Righi, i quattro writers sono balzati all’occhio. Immediata la sua chiamata al 113. L’allarme a quel punto è scattato anche nella testa dei graffitari, che si sono sentiti un po’ troppo sotto osservazione e in tutta fretta hanno rinchiuso tutte le bombolette a disposizione, di quattro colori diversi, negli zaini. I due agenti della volante di polizia, giunti sul posto, si sono ritrovati di fronte ad una scena da finti-tonti: su un muretto vicino al parco i quattro writers fischiettavano con gli occhi rivolti al cielo, da “amici del muretto” senza arte né parte. Ma i pennelli, ovvero gli spray,
erano negli zainetti, e i poliziotti hanno impiegato poco a capire che i colori sui muri corrispondevano a pieno a quelli delle bombolette. I writers sono stati foto segnalati e denunciati a piede libero per aver imbrattato spazi pubblici. Il quarantenne, a quanto pare soggetto che si fregia con una certa vanità di essere nato nel ’68, era il progettista dei graffiti e il direttore d’orchestra. Sono stati in particolare due i disegni rimasti in sospeso, con contorni in blu e nero (prima foto), ma sul muro del parcheggio vicino alla torretta dell’Enel c’erano già molti graffiti ormai ultimati (seconda foto). A metà luglio il Comune di Bergamo aveva deciso di costituirsi parte civile contro gli autori delle manine rosse.

