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“Caro Brunetta, altro che fannulloni! Siamo sotto organico”

Dati locali e suggerimenti nazionali al ministro in un documento messo a punto dalla categoria del Pubblico impiego della Cisl: la provincia di Bergamo ?? l'ultima della Lombardia in termini di forza lavoro. Bassissima la spesa del personale rispetto alle entrate correnti

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Caro ministro Brunetta, basta speculare sulla solita equazione: dipendente pubblico uguale fannullone. E basta generalizzare. In estrema sintesi è questo il contenuto di un lungo documento messo a punto dalla categoria del Pubblico impiego della Cisl di Bergamo. Categoria che, tra le tante puntualizzazioni, ne fa una molto esplicita: gli enti locali della provincia di Bergamo hanno un triste primato: sono gli ultimi in Lombardia in termini di forza lavoro. Infatti la spesa del personale rispetto alle entrate correnti si aggira attorno a una media del 25-27 per cento. Inoltre le Agenzie fiscali e la Direzione provinciale del lavoro registrano carenze pari al 50 per cento. La bassa percentuale peraltro è all’interno di una regione, la Lombardia, che ha già di per sé il più basso numero di lavoratori pubblici in rapporto agli abitanti vale a dire il 23 per cento in meno rispetto alla media nazionale, insieme al record di giornate di presenza. “Nella nostra provincia il fenomeno assenteismo è peraltro molto limitato, sia per una caratteristica di chi opera nel territorio, sia per la bontà della contrattazione locale che ha saputo organizzare il lavoro in modo efficiente ed efficace”.
Con questa realtà e questi numeri alle spalle, il sindacato bergamasco respinge gli attacchi al mittente e commenta: “La buona amministrazione pubblica esige una buona politica! Ma questa politica vuole davvero migliorare la pubblica amministrazione?”. Lungi dal voler difendere i fannulloni, la categoria del Pubblico impiego della Cisl vuole però sottolineare come non basti agire attraverso slogan che fanno magari audience ma che, se non sono supportati da un progetto globale, finiscono col lasciare il tempo che trovano.
Così il documento Cisl entra nel merito della questione con una serie di proposte. A cominciare dalla necessità di semplificazione delle leggi e delle procedure per arrivare alla necessità di rendere attivo il concetto di responsabilità della dirigenza: “Le aziende pubbliche hanno bisogno di manager pubblici veri, non di carrieristi legati, nominati e retribuiti a insindacabile giudizio del potere politico”. Gli esponenti sindacali non si vogliono nemmeno sottrarre a legare quote di salario a sistemi veramente premianti di una migliore qualificazione di servizi. Infatti “negli uffici pubblici dove, nell’ambito della contrattazione decentrata siamo riusciti a imporre la logica della misurazione della produttività, si sono registrati ottimi risultati: nelle agenzie fiscali per la lotta all’evasione, nelle aziende sanitarie pubbliche lombarde, negli enti locali, all’Inps e all’Inail in termini di recupero contributivo, di controlli e di qualità delle prestazioni”.     

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Commenti

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  1. Scritto da Mauro

    La verità e’ che il governo non e’ riuscito a fare la riforma alla Reagan e Maggy T, ne nel primo gov, neanche in questa legislatura. Piu facile colpire i lavoratori, per paura della triplice, i socialisti sbagliano come simpre bersaglio!!
    La laicita si basa sui diritti e doveri dei cittadini, oggi la triplice sostituisce il pentapartito del passato!
    Allora e’ troppo facile colpire il postino i precario, mentre si sovvenziona dei sindacati para-statali.

  2. Scritto da lello da nese

    questa politica degli annunci dagli effetti speciali comincia a dare sui nervi. Si cerca di dare in pasto all’opinione pubblica gruppi umani (o etnici o economici), mettendo cittadini contro cittadini e/o persone contro persone, cercando di placare l’ira derivante da una situazione ormai di quasi indigenza per alcuni, di difficoltà economiche per una moltitudine e caos generale per tutti. Una volta sono i romeni, poi gli ultras, i rom, gli statali, i giovani che non vogliono più lavorare… Vaff

  3. Scritto da Pol.sco.

    Se si lavorasse di più, magari si scoprirebbe di non essere più sotto organico

  4. Scritto da attvar

    Se è così significa che Brunetta ha ragione. Insomma se a Bergamo siete sotto organico e riuscite comunque a dare un buon servizio, significa che altrove c’è gente che cresce!!!!

  5. Scritto da zinzo

    Spiegatelo anche a Bonanni che va d’amore e d’accordo con tutti i ministri del Governo a partire da Sacconi……