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A settembre la settimana delle arti e dello spettacolo

La Fondazione Cariplo ha assegnato 130 mila euro alla Rete Auditorium, progetto che collega otto enti culturali bergamaschi, promotori di show dal vivo. E' pronto il programma 2008 che prevede otto giorni di appuntamenti tra suoni, danza, cinema, teatro e incontri

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Anche la Fondazione Cariplo sostiene la Rete Auditorium: ha infatti assegnato al progetto 130 mila euro. Lo annuncia Tiziana Pirola, presidente dell’ente capofila Associazione Arts e presenta anche il programma della rassegna 2008 che si aprirà domenica 14 settembre e durerà fino alla domenica successiva, 21 settembre.
La Settimana delle Arti e dello Spettacolo, un’intera settimana di performances e spettacoli che abbracciano il mondo delle arti, proposta al pubblico bergamasco.
Apre il programma la danza, con due appuntamenti dedicati all’approfondimento delle molteplici possibilità del movimento: l’intera domenica 14 settembre per provare le varie discipline coreutiche insegnate al C.S.C. Anymore e mercoledì 17 settembre uno spettacolo serale con Simona Bucci, bergamasca, coreografa e insegnante di fama internazionale, ex-ballerina di Alwin Nikolais e assistente di Carolyn Carlson.
Accanto alla danza anche teatro, musica e cinema. Gli appuntamenti intendono richiamare in Auditorium un pubblico ampio e diversificato: dalle famiglie con bambini, agli insegnanti – dalle materne alle superiori -, dagli adolescenti e giovani agli appassionati di musica di generi diversi.
Saranno disponibili i programmi della stagione di teatro, musica e danza 2008/2009 (I teatri dei bambini, Burattini a Natale, Soirée Matinée), firmata da Associazione Arts, Fondazione Bernareggi e C.S.C. Anymore; i concerti e le rassegne musicali a cura di Società del Quartetto, Gioventù Musicale, Soffia nel vento e Suonintorno; la stagione cinematografica di Lab 80 e le anticipazioni di Bergamo Film Meeting.
Incontro molto atteso della settimana è la tavola rotonda di sabato 20 settembre, sul tema de “La sostenibilità dello spettacolo”: interverranno operatori culturali di livello nazionale e rappresentanti qualificati di enti pubblici e privati che progettano e sostengono il settore dello spettacolo. La discussione, guidata da Filippo Cecchini Manara di CQ Cultura di qualità, intende ‘puntare i riflettori’ sulla situazione attuale: dare un preciso, seppur sintetico, resoconto dello stato dell’arte e delle possibili linee di tendenza e sviluppo.
A conclusione della settimana, domenica 21 settembre apre la IV Edizione di Zani et Arlichini, Festival europeo di Commedia dell’Arte, organizzato e promosso dall’Associazione Antiche Maschere dell’Arte, e formalmente riconosciuto dal Presidente della Repubblica Italiana.
La Settimana delle Arti e dello Spettacoloè una proposta di Rete Auditorium, progetto di rete voluto da otto enti culturali bergamaschi, promotori di spettacolo dal vivo. Da anni, tali enti dialogano alla ricerca di una via che integri le attività di ciascuno, nel rispetto delle specificità artistiche ed organizzative, al fine di sfruttare al meglio le economie di scala che scaturiscono dal comune ragionare e operare, dando così una risposta efficace all’obbiettivo del “fare cultura’” e della sua sostenibilità. Nasce così Rete Auditorium, costituita formalmente nel 2007, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, con l’ambizione di dare forza strategica e di sviluppo alle iniziative proposte dagli enti aderenti attraverso una rete funzionale in grado di sostenerne l’operatività.
Capofila della Rete Auditorium è l’Associazione Arts – Auditorium delle arti e dello spettacolo, che ha il ruolo di coordinare i partner del progetto: Fondazione Adriano Bernareggi; Associazione Antiche Maschere dell’Arte; Associazione Società del Quartetto; Fondazione Gioventù Musicale d’Italia – sezione di Bergamo; Associazione Soffia nel Vento; Associazione Suonintorno; Associazione C.S.C. Anymore.
Rete Auditorium si sviluppa, perciò, da una riflessione incrociata sulle singole iniziative promosse negli anni passati dai partner della rete e sull’attuale panorama italiano delle arti performative. In quest’ottica il progetto di rete si connota come un primo e importante tentativo di coniugare una programmazione comune e insieme un invito alla riflessione sulla cultura delle arti performative come valore determinante per uno sviluppo equilibrato e integrato del territorio, in grado di incidere positivamente anche nelle dimensioni più ampie: sociali, culturali, educative ed economiche.

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