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Scontro tra due auto Muore bimbo di quattro anni Andava in vacanza con i genitori

Un bambino di quattro anni, Filippo Rota Martir., che viveva ad Azzano San Paolo, ?? morto la notte scorsa lungo l'autostrada A4. L'auto sulla quale il bimbo viaggiava con i genitori, una Fiat Multipla, ?? rimasta coinvolta in uno scontro con una Ford Escort sulla quale si trovava una famiglia cinese residente a Verona. Filippo ?? morto durante il trasporto in ospedale.

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Un’auto distrutta, carica di valigie, di secchielli e palette per il bimbo che avrebbe sicuramente voluto giocare in spiaggia. Nell’abitacolo c’è anche un seggiolino per i più piccoli, rimasto inclinato, quasi in sospeso, dietro il sedile del papà, che guidava. Pochi centimetri più in là un paio di ciabattine infradito, davvero piccole, troppo piccole. Toglie il fiato questa Fiat Multipla malmessa che cuoce al sole di un piazzale vicino al casello dell’A4 a Rovato, fuori da un carrozziere. Al suo fianco una Ford Escort carica di sacchi pieni di stoffa, anch’essa quasi irriconoscibile.

L’ammasso di lamiere, valige e piccoli oggetti di vacanza o di vita quotidiana è lontanissimo da quel sorriso di Filippo Rota Martir (nella foto) che illumina molte altre fotografie scattate alla scuola dell’infanzia privata di Azzano San Paolo. All’1,45 della notte tra il 2 e il 3 agosto Filippo viaggiava verso le vacanze in Abruzzo sulla Multipla con il padre Alessandro e la mamma Silvana Botta. All’altezza di Erbusco, in direzione Brescia, poco prima del casello di Rovato, la Multipla è stata urtata lateralmente dalla Ford Escort guidata da un cinese che era in viaggio verso Verona con altre tre persone, tra cui una bimba di 10 mesi. L’impatto è stato violento, la Multipla, fuori controllo, è finita contro il guardrail della corsia di emergenza per poi ribaltarsi. I genitori di Filippo sono usciti illesi dall’auto, ma il piccolo, che era sul seggiolino installato sul sedile posteriore, ha subito un trauma cranico gravissimo: è spirato durante il trasporto d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia.
Sul posto è intervenuto il 118, con più mezzi di soccorso. La polizia stradale ha effettuato i rilievi. La bimba cinese di 10 mesi e i tre parenti (un uomo e due donne, tutti residenti in provincia di Verona), non hanno riportato gravi ferite. Il conducente della Escort è stato curato all’ospedale di Chiari, le altre tre persone ai Civili di Brescia. Ma per loro non c’è nessun pericolo.
Subito dopo lo schianto e dopo la notizia della morte del loro piccolo, i genitori di Filippo Rota Martir sono rientrati con l’aiuto di alcuni parenti nell’abitazione di via Verdi 26, ad Azzano San Paolo: la villetta a schiera dove si erano trasferiti poco prima della nascita del piccolo, perché prima vivevano in via Orio 33, a Campagnola. La mamma Silvana Botta sembra non credere ancora a quanto accaduto: con lo sguardo basso accoglie i parenti sotto il portico di casa, per poi farli entrare ad abbracciare il marito. “Viaggiavamo tranquillamente – racconta – sulla corsia centrale dell’A4. D’improvviso ho sentito un colpo e ho visto che la Ford Escort ci aveva colpito in pieno. Poi non ho capito più nulla, l’auto si è ribaltata, non ho sentito grida del piccolo”.
In quel momento Filippo Rota Martir, figlio unico che avrebbe compiuto cinque anni il 29 novembre prossimo, era già in condizioni gravissime. E’ morto poco dopo. E’ finito così il viaggio verso le vacanze di una giovane famiglia: “Andava alla scuola materna religiosa di Azzano – ha proseguito la mamma -. Gli piaceva moltissimo il fatto di essere nella sezione delle “coccinelle” e gli piacevano anche i colori dei grembiulini che di anno in anno cambiavano in base all’età. Era un “azzurro”, l’anno prossimo sarebbe andato nei “rossi”, e avrebbe terminato l’asilo nell’estate 2009. Amava i colori. Ieri, per tutto il giorno, diceva che non vedeva l’ora di arrivare al mare, in Abruzzo, per poter salire sul gommone. Aveva sempre un sorriso per tutti. Filippo ci ha insegnato tanto, è stato un bimbo-maestro: ci ha insegnato amicizia, gioia, serenità, amore. Ma non si deve morire così a quattro anni e mezzo. Ha avuto una vita felice, ma troppo breve”.

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