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Squillo virtuali bergamasche si spogliano per soldi sul web

Sono giovani e pi?? o meno carine: si svestono davanti alla webcam per arrotondare lo stipendio o pagarsi gli studi. Anche nella nostra provincia non mancano le ragazze che vendono su Internet la propria immagine o la propria voce. Guadagnano in base ai minuti di collegamento e decidono da sole le tariffe.

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Si spogliano e ancheggiano davanti alla webcam per arrotondare lo stipendio o per pagarsi gli studi universitari. L’ultima frontiera del sesso su Internet è attraversata anche da ragazze bergamasche: pioniere sexy (o presunte tali) cui per guadagnare basta mettere in vendita sulla Rete la propria immagine generosamente esposta senza veli.  
Potrebbe trattarsi di una vostra amica, oppure della vicina di casa: l’insospettabile ragazza della porta accanto che non è più portatrice di candido fascino ma di malizioso e smaliziato senso imprenditoriale.
Il giro di squillo virtuali è ben organizzato e facilmente accessibile, con tanto di tariffe e catalogo delle prestazioni che ruota attorno all’immancabile sito web, vetrina e motore del business a luci rosse. Il meccanismo è semplice: una volta registrati, si sfoglia il catalogo online e si clicca sulla ragazza desiderata. A questo punto, pagando un tot al minuto, si può scegliere tra uno spogliarello davanti alla webcam o una telefonata dal contenuto vietato ai minori (sperando di non incappare in un’intercettazione, di questi tempi non si sa mai). Ogni ragazza è imprenditrice di se stessa: decide lei che prezzo fissare per un minuto di collegamento e quale servizio "hot" erogare al voyeur da monitor.
Il sito fornisce in maniera chiara istruzioni e percentuali alle aspiranti spogliarelliste. Ad esempio, per un minuto di webcam la protagonista intasca il 60% del guadagno. Per una telefonata si scende al 55%, per foto e email si scala fino al 45%. Si arriva anche a vendere la propria biancheria intima: per un reggiseno o una mutandina si incassa la metà dell’introito. Il resto va all’ignoto gestore. Tutto legale? Pare di sì, perché tecnicamente non si tratta di sfruttamento della prostituzione: non ci sono prestazioni sessuali, visto che è tutto un guardare e non toccare.
I brividi caldi si irradiano anche dai pc orobici: basta introdurre la parola "Bergamo" nel motore di ricerca del sito per accorgersi che non sono poche le concittadine (o compaesane) che passano il tempo libero ad agitarsi davanti alla webcam. Spunta ad esempio Ladyluna, 21 anni, studentessa universitaria che si definisce "curiosa da sola o in coppia" e non esita a confessare: "Mi piace spogliarmi per voi e sperimentare col mio compagno nuove forme di esibirci". Ma ci si imbatte anche in donne mature in vena di trasgressione come Mary O, 38 anni. L’identità, il più delle volte, è celata da nickname studiati per accendere la fantasia dell’internauta. Anche il viso, di solito, è nascosto. Ma c’è anche chi, come Gina27 da Gorlago, si mette in mostra senza troppi imbarazzi. Sabrinatex80 promette: "Contattami e ti farò felice" insieme ad altre amenità da porno filmetto. Insomma, una caccia grossa al piacere a colpi di clic. Che però rischia di soddisfare più le tasche delle improvvisate sciantose che gli appetiti degli inebetiti internauti. 

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Commenti

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  1. Scritto da masmas

    probabilmente il sig. s.p. si appassiona di più a sapere che alcune sue conterranee si spogliano davanti alla webcam che sapere quanti danni ci sono stati nella bergamasca. in ogni caso ricordo al sig. sp. che è lui che probabilmente da cent’anni non guarda fuori dalla finestra. di nubifragi in terra bergamasca ne succedono qualcuno in più.
    masmas

  2. Scritto da Il Bergamotto

    Chi è senza peccato, scagli la prima pietra… Sono gli effetti collaterali di una società fondata sul culto dell’immagine. Oppure un drastico calo degli emolumenti settimanali ammollati dai genitori. Da mancette a marchette il passo non è così lungo.

  3. Scritto da il moralista

    Ci mancavate solo voi a dare ulteriore pubblicità a questo scandaloso mercato della carne. Ma come fa un giornale a parlare di queste cose? Nessuno di voi ha dei figli? E se domano una cosa del genere

  4. Scritto da aleando

    Ma qual’è il nome di ‘sto sito che sto impazzendo nel cercarlo!?!?!

  5. Scritto da Farfarello

    Nessuna meraviglia. Lasciate che si spoglino in pace.
    Del resto finchè ci saranno clienti e uomini allupati il mercato della prostituzione non conoscerà mai crisi.
    A proposito, perchè non si riaprono ‘ste benedette case chiuse anche in Italia? Così smetteremo di vedere lo schifo sulle nostre strade.
    Ma da noi l’ipocrisia cattolica domina incondizionata. Predicare bene in pubblico e razzolare male in privato…Amen

  6. Scritto da masmas

    dedicare la prima pagina a un articolo sulle squillo on-line sarà pure un argomento appassionante, però non commentare il nubifragio di ieri notte che tra le altre cose ha bloccato la linea ferroviaria Bergamo-Milano via Carnate mi pare un po’ superficiale.
    masmas

  7. Scritto da s.p.

    Caro masmas, e perchè non parlare della fame del mondo, del sovraffolamento delle carceri, del celibato dei preti? Il nubifragio, sì, quello era l’argomento del giorno. Una cosa che succede una volta ogni cent’anni….