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Locati: sull’inflazione il governo non muove un dito

Il rappresentante dei consumatori sottolinea che mentre i prezzi crescono a Roma si pensa ad altro, anche quando gli aumenti ormai colpiscono i beni di prima necessità.

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Che dire? I consumatori sono veramente stanchi… Tutti si dichiarano “preoccupati”, ma che fanno? POCO O NIENTE! Salvo alcune iniziative, spesso più folcloristiche che veramente efficaci, tutti si mascherano dietro il fatidico: “il mercato è libero, il petrolio aumenta” e il consumatore……paga!!

E’ evidente che le iniziative localistiche servono a poco!

Il Governo adotti con urgenza misure di contenimento dei prezzi e di lotta alla speculazione.
E’ Necessaria l’apertura dei tavoli del Ministero dello Sviluppo Economico anche con le associazioni consumatori.
L’inflazione seguita ad aumentare in maniera vertiginosa, raggiungendo il massimo storico, dopo oltre un decennio del + 4,1%. L’aspetto più negativo è che gli aumenti colpiscono i beni di prima necessità, come gli alimentari, la casa, i trasporti.

Per contro il reddito dei lavoratori cresce meno dell’inflazione reale, per cui continua a ridursi il potere d’acquisto delle famiglie. È necessario che il Governo adotti in tempi rapidi misure più stringenti per controllare i prezzi e combattere le speculazioni, a cominciare da provvedimenti concreti sul contenimento dei prezzi soprattutto degli alimentari e energia, tenendo presenti le difficoltà sempre crescenti nelle quali versano le fasce più deboli della popolazione. I tentativi di controllare i prezzi attuati dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’apertura di tavoli con la grande distribuzione purtroppo tardano a sortire alcun effetto. Adiconsum sottolinea che tali “accordi” sono stati conclusi senza tenere conto del costruttivo apporto che potrebbero fornire le associazioni consumatori nel tentare di ricercare soluzioni più efficaci e rapide. A livello locale abbiamo chiesto “dei veri osservatori di quartiere”, li stiamo aspettando. Ma non ci servono le solite iniziative “parziali” che non servono a nulla! Insomma la cosa più assurda è sentire che tutti sono preoccupati perchè molti “non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese”, ma poi i vari divieti “incrociati” lasciano tutto inalterato!

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Commenti

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  1. Scritto da Pierino@katamail.com

    Caro Eddy, telefona a Bonanni che stà per fare un bell’accordo sul sistema contrattuale dove il contratto nazionale recupererà meno, molto meno dell’inflazione… Altrimenti tra qualche giorno non potrai più prendertela con il Governo ma soprattutto con il segretario Cisl, cioè il tuo.

  2. Scritto da caniggia

    Caro EddY Locati ciao. Ci conosciamo dagli anni 70 ,io Delegato di fabbrica, tù delegato cisl a Ponte S. pietro. Già allora stavi dalla parte di chi era al governo,ed io dall’altra parte. Già allora ti dicevo che x cambiare l’Italia bisognava essere + critici con chi comandava ! Tù sei sempre stato dalla Parte giusta.!
    La mia non è una critica ma una CONSTATAZIONE.
    Addirittura ci sono sindacalisti con due pensioni.
    Io ho sempre lavorato e mi sono ritirato con una pensione da fame..!!

  3. Scritto da Il Bergamotto

    L’inflazione è difficile da tenere sotto controllo. Ora che siamo entrati nell’area della moneta unica europea, abbiamo avuto l’occasione di subirne tutte le conseguenze. Sui prezzi influiscono troppe variabili: alla minima crisi o al primo accenno di rialzo del petrolio, il costo della vita conosce un’impennata. Che dovrebbero fare i governi? Imporre un calmiere, come quelli di manzoniana memoria?

  4. Scritto da ringhio

    Locati ha davvero ragione. Ma anche il Sindacato non muove un dito sull’inflazione. Accordi separati con risultati economici deludenti e una piattaforma sulla contrattazione dove se va bene si recupera sulo parte dell’inflazione…. un pò poco