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Bruni: usiamo il “tesoretto” del Comune per la bretella di Borgo Palazzo

Ad un anno dalla scadenza elettorale il sindaco di Bergamo traccia un bilancio "positivo" del lavoro svolto dall'Amministrazione comunale ma annuncia che la vendita di una parte delle azioni della A2A potrebbe essere necessaria per far fronte ad alcune opere pubbliche.

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Non si spinge fino ad assegnarsi un voto, ma la pagella personale del sindaco di Bergamo Roberto Bruni, al termine della stagione politica 2007-2008, "è largamente positiva". Prima di chiudere la valigia per le agognate vacanze, il primo cittadino chiama a raccolta la stampa per tracciare un bilancio del quarto anno di amministrazione, l’ultimo vissuto fino in fondo, perchè da qui alle elezioni del 2009 i mesi di lavoro effettivo non saranno più di 6-7. Bruni sciorina i risultati ottenuti finora (riqualificazione via Quarenghi, parco della Trucca e altre aree verdi, piste ciclabili, due nuove Zone a Traffico limitato, recupero dei contenitori storici) e si dice convinto che, insieme a quanto si potrà raccogliere nei prossimi mesi, "i cittadini sapranno valutare la serietà del lavoro e capiranno (nell’urna, ndr) che non sarebbe giusto interromperlo". Tutta l’esperienza della Giunta di centrosinistra è stata basata, a detta dell’avvocato prestato alla politica, sulla "buona ordinaria amministrazione". Una scelta precisa che però è stata affiancata dallo sforzo di affrontare alcuni nodi storici della città. Bruni elenca una serie di accordi di programma che saranno siglati o approvati nei prossimi mesi, da quello per il Nuovo Gleno a quello per il recupero del complesso di Astino, dalla nuova sede dell’accademia della Guardia di Finanza a Porta Sud (sede della Provincia). Questi, insieme all’approvazione del Piano di Governo del territorio, lo strumento che segnerà lo sviluppo urbanistico del futuro, saranno gli argomenti su cui si scatenerà il dibattito pre-elettorale. Senza trascurare il nodo delle Circoscrizioni (che la Giunta vuole cancellare, per lasciar posto a nove ambiti territoriali), l’avvio del Tram delle valli, l’elaborazione di una proposta per poter ottenere la candidatura a città tutelata dall’Unesco nel 2010, l’approfondimento di alcuni nodi infrastrutturali nell’ambito della Grande Bergamo (Pontesecco, penetrante Est, variante Sud di Stezzano). 
Non che sia tutto rose e fiori. Bruni attacca il governo per aver tagliato l’Ici senza averla sostituita con un’altra imposta autonoma. E a proposito di risorse, visto che il piatto piange e ci sono importanti opere pubbliche da realizzare, il sindaco si spinge a prevedere una parziale cessione di azioni della A2A di proprietà di Palazzo Frizzoni. "Cinque o sei milioni di euro ci servono per la bretella di Borgo Palazzo". Insomma, c’è da mettere mano al "tesoretto" perchè nell’ultimo anno di mandato non si possono chiedere altri sacrifici ai cittadini.
Infine un’ultima stoccata al governa per la scelta di inviare soldati in funzione sicurezza. "Non abbiamo bisogno di soluzioni libanesi. Non ci facciamo una bella figura".     

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Commenti

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  1. Scritto da Principebianco

    Quale migliore occasione per sondare la bontà o la futilità del bilancio “partecipato” che quella per la destinazione del tesoretto?
    Chi vivrà vedrà

  2. Scritto da Pol.sco.

    Bruni non è un “avvocato prestato alla politica”
    Fa politica da quando aveva i pantaloni corti
    Questo solo per amor di verità

  3. Scritto da Tuditanus

    La bretella di Borgo Palazzo altro non è che il primo tratto della Tangenziale Est rivista e modificata.
    Dove sono finiti gli stanziamenti? Erano sovrabbondanti rispetto al costo stimato di questa prima parte. Perchè vendere i gioielli di famiglia per realizzare qualcosa di già finanziato?
    C’è qualcosa che non quadra in tutto questo ragionamento.