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Tribunale del Lavoro sotto organico, i sindacati chiedono interventi

Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera al Presidente della Corte d'Appello per sollecitare un incremento dell'organico della sezione del lavoro del tribunale di Bergamo.

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 Due o anche tre anni per arrivare ad una sentenza di primo grado, solo quattro magistrati che, pur con  dedizione alla professione, faticano a far fronte al carico di controversie, tra casi di lavoro nero e mancati pagamenti delle retribuzioni a danno di lavoratori di Bergamo e provincia: per questo motivo la scorsa settimana CGIL, CISL e UIL hanno inviato una richiesta scritta al presidente della Corte d’Appello di Brescia, che ne avrebbe la facoltà, per sollecitare un incremento dell’organico della Sezione del Lavoro presso il Tribunale di Bergamo.

 Ill. mo signor Presidente,  dobbiamo disturbarLa, fidando nella Sua sensibilità e nel Suo autorevole intervento, per segnalare anche a Lei – come già fatto in altre sedi – la drammatica situazione in cui versa la Sezione Lavoro del Tribunale di Bergamo che, con un organico di soli 4 Magistrati, si trova nella impossibilità di fare fronte al carico abnorme di lavoro del quale è gravata. La nostra provincia vede infatti, purtroppo, un imponente carico di controversie necessitate del perdurare della mala erba del lavoro nero, dei licenziamenti, del mancato pagamento delle eque retribuzioni, degli infortuni sul lavoro spesso con drammatiche conseguenze. Si deve dare atto ai Magistrati in servizio di grande attenzione e dedizione al lavoro ma, certo, più di quanto già fanno non è possibile loro chiedere. Comprenderà che due – tre anni per ottenere sentenza di primo grado sono un tempo che non realizza in alcun modo “giustizia” per coloro per i quali, ad esempio, la retribuzione è l’unica fonte di sostentamento. Quella che,  tuttavia,  appare di gran lunga la conseguenza più grave è che, nelle nostra esperienza quotidiana, ci si avvede  che il tempo necessario ad ottenere giustizia è letto dai datori di lavoro inadempienti, come ulteriore possibilità di sottrarsi alle obbligazioni fidando che la lentezza della giustizia garantirà poi, tra cessazioni di attività e chiusure di azienda, la impunità. Addirittura  si nota che presso il Tribunale di Bergamo si può ben dire che il contenzioso civile ordinario ha, mutatis mutandis anche in ossequio al rito,  tempi più rapidi di quanto non si verifichi ormai nella sezione lavoro. L’arretrato che necessariamente si accumula, unito alle sopravvenienze, fa sì che la richiesta che Le formuliamo, di incrementare almeno di una unità l’organico dei Magistrati della sezione, sia in realtà un “minimum”, non certo idoneo a risolvere tutti i problemi ma, almeno, potrebbe consentire di accelerare i tempi. Non possiamo, riteniamo, chiederLe di più ma, almeno in questi limiti, auspichiamo che vorrà valutare con sensibile attenzione la emergenza che i “numeri” rendono  di totale evidenza.
Grati, personalmente ed a nome dei lavoratori che rappresentiamo, per la attenzione, inviamo distinti saluti.

                                                                            Segreterie CGIL – CISL – UIL  Bergamo

                                                                              M. Signori – F.Piccinini – M.T. Cicerone      

 

 

 

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