BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I progettisti: lasciateci lavorare fotogallery

A più di un mese di distanza dalla presentazione del progetto per la risalita Fabio Postani e Valeria Lelli approfittano dell'apparente calma per rispondere, con tono seccato, alla valanga di critiche che li ha travolti. Il messaggio è chiaro: "Lasciateci lavorare! Fate il vostro mestiere!"

Più informazioni su

A più di un mese di distanza dalla presentazione del progetto della risalita di città alta i due progettisti Fabio Postani e Valeria Lelli approfittano dell’apparente calma per rispondere, con tono seccato, alla valanga di critiche che li ha travolti. Il messaggio è chiaro: "Lasciateci lavorare! Fate il vostro mestiere!".
"Siamo una generazione di architetti a cui si impone una preparazione ed un’applicazione che solo vent’anni fa era impensabile: lasciateci lavorare. Un tempo i contadini e gli artigiani, che magari non sapevano leggere e scrivere ma conoscevano tutti i segreti della loro terra e del loro mestiere, erano molto più rispettosi del lavoro e delle conoscenze altrui. Rispondiamo quindi con un proverbio milanese frutto di questo atteggiamento molto chiaro e schietto: ‘offellee (o ufelee) fa el tò mestee’. E a chi ha la sfortuna di non saper fare bene niente e rimane solo la voglia di giudicare diciamo di non perdersi d’animo: che impari bene un mestiere e imparerà la bellezza del silenzio". 
I progettisti non hanno gradito le polemiche pregiudiziali, arrivate ancor prima che il progetto vincesse il concorso. "Francamente a noi piace normalmente dare risposte progettuali e rimanere alla sala macchine ma la mole di osservazioni giunte addirittura prima che si vedessero gli esiti del concorso ci impone una discesa in campo per dare ordine e senso alle critiche poste al progetto lì e al progetto come. Critiche che direttamente o indirettamente coinvolgono gli Amministratori, gli Uffici Comunali, la Soprintendenza e la Giuria del Concorso ai quali ci fa piacere dare supporto".
L’analisi di quanto è stato detto e scritto nelle ultime settimane è sistematica. "In relazione alle critiche sulle scelte urbanistiche, anche se non di nostra competenza, ci fa piacere sinteticamente supportare le scelte del Comune. Il parcheggio intermodale a valle, la conquista di un’area fino a due anni fa preclusa all’accesso ne fanno una scelta strategica ed importante che per nostra esperienza appoggiamo totalmente. Il tutto con opere eseguibili in tempi brevi e a costi contenuti. Ma arriviamo alle critiche che più ci coinvolgono. Nella nostra attività ormai ventennale abbiamo progettato ascensori verticali e orizzontali, ascensori obliqui, scale mobili e people movers in varie combinazioni con sistemi intermodali e con percorsi pedonali. Abbiamo ritenuto che gli ascensori verticali fossero la scelta più semplice, più capace e più calibrata in quel contesto. Primo perché con due ascensori (non uno) si può avere la stessa portata oraria della funicolare Bergamo Bassa–Alta  con il plusvalore del sopraccitato parcheggio. Secondo perché, nella semplicità, non si enfatizza il mezzo tecnologico e si è potuto calibrare un progetto che nel rispetto delle Mura esprima una sua spazialità  ed espressività senza essere invasivo. Terzo perché le altre soluzioni o sono troppo aggressive nei confronti del manufatto storico (gli ascensori obliqui si portano dietro scale di servizio, contrappesi a vista, blindosbarre, vano motore, recinzioni, extracorsa e strutture) o nascondendosi impongono la progettazione di spazi angusti".
Secondo Postani e Lelli la scelta dell’ascensore si rivelerà fondamentale.
"Ribadiamo che una ‘non scelta’ è comunque una scelta e pensiamo che Bergamo abbia necessità di eseguire questo progetto per dare risposte complementari alla riduzione del trasporto su gomma. Che ognuno (Amministratori, Uffici Comunali, Soprintendenza e Progettisti) porti avanti la sua parte per il ruolo che gli compete in modo concreto e deciso, senza perdersi in inutili polemiche con persone che amano solo visibilità sui media, e i fatti ci daranno ragione".

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mariel

    Ma chi dovrà trasportare ogni ascensore da 300 persone per risalita, se durante la settimana l’autobus della linea 3- Ostello città alta, con fermata a parcheggi pubblici gratuiti- sembra un servizio taxi, tanto pochi sono i viaggiatori? La funicolare poi, che pure uso regolarmente, di rado è super affollata. E quanto ci costerà ( a noi di Bergamo) per spese di gestione? e la sicurezza? Molti i dubbi su un progetto che comunque veicolerà in un sol punto cittadino traffico e folla.

  2. Scritto da Principebianco

    L’impressione è che la barbarie urbanistica con questa giunta stia dilagado (parchi a parte): del pessimo progetto della torre si è detto tutto ed in tutte le salse. Il nuovo pii della ex-sace è la conferma che quell’area la si voglia rovinare: i due palazzi di 11 e 9 piani sono ancora e comunque un insulto al territorio, area dove al massimo si alzano edifici di 5-6 piani.
    Il bilancio partecipato si spiega da sè: quinsquille, un paio di compagni stipendiati e belletto di democrazia.

  3. Scritto da Errol Flynn

    Ma scherza, Tuditanus? Con quel magnifico strumento di democrazia diretta chiamato bilancio partecipativo, si sono risollevati le sorti del civico 33 di via Quarenghi (consegnato ai burattini) e dell’area ex Gres, di cui solo un genio di professione potrebbe comprendere la destinazione d’uso.

  4. Scritto da Stefano

    Nn sono assolutamente un esperto di architettura e urbanistica…ma dalla mia ignoranza mi permetto anzi sono obbligato a criticare un’opera inutile stupida e costosa..Nel giro di 20 anni rischio io che ora sono un 25enne di avere una città copia di Milano, casa di riposo per meneghini danarosi!Lancio un’appello non politico..Bergamaschi facciamo qualcosa per salvare bergamo???Mi rivolgo a tutti quelli fieri di essere bergamaschi!!Sit-in manifestazioni ecc…contro la cementificazione di Bergamo

  5. Scritto da Farfarello

    Sentire parlare di progetto semplice e non invasivo fa letteralmente ridere…Ma questi luminari dell’architettura contemporanea si rendono conto di cosa rappresenta la loro opera nel contesto del circuito delle Mura Venete? Ma non saranno loro, per caso, a cercare visibilità sui giornali? Megalomania professionale, ecco di cosa sono affetti. Progetto non invasivo sarebbe stato quello di un parcheggio sotterraneo e scale mobili che sbucano al di là delle mura…Ma che glielo dico a fare?

  6. Scritto da Pol.sco.

    Mai vista tanta saccenza! Che presuntuosi sti progettisti. E che maleducati. Basterebbe questo per fare un referendum e mandarli a progettare le cornelle dei marciapiedi. Che Bruni, che ha già fatto divieto ai suoi assessori di scrivere sui blog, inviti anche lor signori a starsene con il becco chiuso. Se no, una ragione in più per la prossima amministrazione di centrodestra, per bloccare quell’orribile cosiddetta opera del cosiddetto loro ingegno!

  7. Scritto da Piorrea

    E che dire del rivestimento in “pelle lignea”? Adatta ad architetti permalosi e rosiconi…

  8. Scritto da Luigi Nappo

    Sul loro progetto è meglio stendere un velo pietoso. In compenso denotano grande arroganza perché non tengono conto che i cittadini, compresi quelli che criticano, sono i loro committenti. Vale a dire quelli che li pagano. Purtroppo!.

  9. Scritto da Il Bergamotto

    Una sequela di insulti gratuiti. Argomentazioni zero. Questi vengono profumatamente pagati con i soldi di tutti i cittadini di Bergamo, e si permettono pure di insolentire chiunque osi criticarli. La loro realizzazione, che mi auguro rimanga a vita su un dimenticato file di autocad, fa così schifo che anche un ratto della Morla si vergognerebbe ad approvarla. Città Alta ha quattro punti di accesso, sotto forma di altrettante porte della cinta muraria, da qualcosa come quattro secoli e mezzo.

  10. Scritto da Tuditanus

    Con il che viene definitivamente dimostrato che la partecipazione ed il bilancio partecipato per questa amministrazione sono concetti da riserva indiana.
    Si applicano solo a quanto non ha alcuna importanza, alla marginalità.
    Nelle attività importanti vale il insieme al
    Mentalità da Rockerduck, perfettamente applicata dagli amministratori.