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La madre di Barbara rientra a Bergamo”Mia figlia voleva solo aiutare chi soffriva”

La madre di Barbara Brandolini, la 27enne uccisa dall'ex fidanzato nella notte di sabato 26 luglio, è rientrata dalla Svizzera e ha raggiunto la camera mortuaria dei Riuniti, dove si trova la salma della figlia: "L'hanno ammazzata perchè era troppo buona. Era fragile e voleva solo aiutare chi soffriva". L'omicida in carcere a Trieste.

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“Me l’hanno ammazzata, lasciatemi stare. Piango per mia figlia che aveva sofferto tanto e proprio per questo voleva aiutare chi soffriva. Per questo è morta”. E’ distrutta la mamma (nella foto all’uscita dalla camera mortuaria) di Barbara Brandolini, rientrata dalla Svizzera questa mattina dopo aver saputo che la figlia è stata uccisa, soffocata, in un appartamento di via Pizzo Recastello. Alle 11,40 mamma Silvana arriva con sei parenti e l’attuale compagno, con il quale vive in Svizzera, alla camera mortuaria degli Ospedali Riuniti. Non dice nulla, inizialmente, poi per più di un’ora si apparta in una stanza, di fronte alla salma della figlia.Quando esce dice poche parole: “Ieri quando mi hanno chiamato da Bergamo per dirmi che dovevo venire qui immediatamente ho subito pensato al peggio. Quel che è successo è tremendo. Soprattutto se penso che negli ultimi anni Barbara stava meglio, perché in passato aveva sofferto molto. Non voglio dire altro, mi hanno ammazzato un angelo”.
I parenti non si danno una spiegazione, non parlano mai di Massimiliano Pippia, 23 anni, il ragazzo con comprovati problemi psichici che ha soffocato Barbara. Una zia della vittima aiuta la madre a gestire le pratiche per il funerale, anche se per la tumulazione non è ancora arrivato il nulla osta dalla magistratura. “Faccio in modo che dopo l’autopsia sia tutto pronto per i funerali e per una sepoltura dignitosa, qui a Bergamo probabilmente – spiega la zia -. Barbara aveva avuto una forte depressione ai tempi del liceo, al Sarpi. Quindi non era riuscita a continuare gli studi. A poco a poco, lavorando, e grazie agli amici, si era ripresa: da quel momento ha avuto sempre una forte propensione ad aiutare gli altri. Un paio d’anni fa avrebbe voluto partire per raggiungere una missione religiosa all’estero, per aiutari i poveri.  Ecco perché la mamma dice che qualcuno ha approfittato di lei. Era fragile ed era troppo buona”.
Barbara Brandolini (nella foto a fianco), che viveva da sola in un appartamento di via Gasparini 19/a, da circa due mesi frequentava un nuovo fidanzato. Era figlia di Silvana ed Emilio Brandolini. Il padre ha ricevuto la notizia della scomparsa della figlia mentre si trovava in Venezuela (dove vive diversi mesi all’anno). La madre, dopo il primo matrimonio, ha avuto altri due figli a Bergamo , Marco e Andrea, fratellastri e amici di Barbara. Loro due, insieme al fidanzato, hanno denunciato la scomparsa della 27enne. L’allarme era scattato domenica nel primo pomeriggio: il giorno prima un fratellastro avrebbe dovuto sposarsi e Barbara, invitata, non si era presentata alle nozze.
Dodici ore dopo la denuncia di scomparsa, quindi nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 luglio, Barbara Brandolini è stata trovata morta nell’appartamento di Pippia in via Pizzo Recastello. L’omicida è stato arrestato alle 7 del mattino di Lunedì, a Trieste.
Il giovane aveva coinvolto spesso Barbara in ragionamenti e discorsi sui suoi problemi psichici. E lei lo ascoltava sempre, con pazienza. Lo incontrava spesso anche durante la settimana, dopo aver terminato i suoi turni di lavoro in un negozio al centro commerciale di via Carducci. Fatale è stato l’ultimo incontro, quello di venerdì sera (25 luglio): la squadra mobile di Bergamo sta indagando su quanto accaduto, perché la confessione di Massimiliano Pippia non è ancora chiara su molti punti. L’unica certezza è che lui è l’omicida. C’è ancora da accertare, ad esempio, se la giovane donna non sia stata uccisa nella casa di via Gasparini per poi essere trasportata, già esanime, nell’appartamento di via Pizzo Recastello.
Massimiliano Pippia è in carcere a Trieste: manca ancora la convalida dell’arresto da parte del gip triestino. L’autopsia è stata fissata per domattina alle 8,30 alla camera mortuaria dei Riuniti: l’esame autoptico sarà eseguito dalla dottoressa cinese Yao Chen, dell’Università di Pavia.

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