BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Eluana, Feltri si schiera con il padre: “Voglio decidere io come morire”

"Ma è possibile che in questa democrazia si tolleri tutto, ma davvero tutto, tranne che uno già morto crepi come gli garba?". Con il suo inconfondibile stile diretto fino alla brutalità anche il direttore di Libero interviene sul caso di Eluana Englaro.

Più informazioni su

"Ma è possibile che in questa democrazia si tolleri tutto, ma davvero tutto, tranne che uno già morto crepi come gli garba?". Con il suo inconfondibile stile diretto fino alla brutalità anche Vittorio Feltri interviene sul caso di Eluana Englaro. E lo fa dalla prima pagina del quotidiano da lui diretto, Libero, con un editoriale in cui si schiera senza mezzi termini dalla parte di quanti condividono la decisione della Corte d’Appello di Milano di consentire l’interruzione dell’alimentazione forzata alla ragazza lecchese in coma irreversibile da oltre sedici anni. Parole forti, quelle che usa Feltri, destinate certamente a far discutere e a far arrabbiare il fronte cattolico, impegnato in queste settimane in numerose iniziative, anche a Bergamo (davanti alla Chiesa delle Grazie), a favore del rispetto della vita. "Ciascuno sul letto di morte è padrone di scegliere se starsene lì ad aspettare il trapasso – scrive il direttore bergamasco – magari prolungandone i tempi con sonde, tubicini, respiratori e diavolerie varie, oppure se darci subito un taglio in considerazione della certezza che da quel letto si sposterà solo per trasferirsi nella bara". Per Feltri di fronte a casi come quello di Eluana c’è una sola risposta: "Siccome non serve molta fantasia per immaginarsi nella descritta situazione, in cui di norma non si è in grado di esprimere la propria volontà, il testamento biologico è l’unica soluzione affinchè famigliari, medici, preti, eccetera, non si sostituiscano a te in una decisione riguardante solo te". Facile immaginare che queste parole non passeranno insosservate.  

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Stefano

    sono d’accordo sia con Feltri per quest’argomento e con sgarbi per quanto riguarda l’ascensore…ma siam conciati male che devo sentirmi in sintonia con due pensatori opposti a me???Buon segno…su questi argomenti forse non ce bisogno di politica ma semplice buon senso…
    Complimenti a Vittorio e Vittorio…hanno bucato alcuni dei miei pregiudizi su di loro…bene bene

  2. Scritto da Farfarello

    Diretto e caustico Feltri, come suo costume. A qualche benpensante parole così forti e concetti espressi in modo tanto esplicito magari non piaceranno, ma Feltri non ha fatto altro che dire quello che molti (anche nell’area cattolica) pensano ma non dicono per evitare di esporsi alle inevitabili reprimende da parte della Chiesa.
    Bravo Feltri, per una volta mi trovo d’accordo con lui.

  3. Scritto da reiter

    Argomento delicato. Personalmente credo che solo chi si trovi in siffatte tremende condizioni possa decidere; se non è cosciente, spetta alla mamma: lei ci mette al mondo. Solo dopo agli altri. Anche per me accanirsi a tenere in vita una persona a tutti i costi non è corretto. Si fa tanto parlare della “qualità di vita”, ma in questi casi, che vita può essere? D’accordo, la speranza è sempre l’ultima a morire ma non viene tenuta a letto, incosciente, immobile e alimentata a sonde. Per 16 anni.