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Brignano, continua lo shopping della ReaAcquistato il ristorante di Palazzo Visconti

La Rea spa di Giuseppe Grossi, proprietaria dell'inceneritore di Dalmine, ha acquistato anche il ristorante Cucina Visconti, nel Palazzo di Brignano. La stessa società, inoltre, è in attesa delle autorizzazioni per riprendere i lavori di recupero del complesso abbandonato dopo il fallimento della Cirio di Sergio Cragnotti. Non ci sono ancora progetti ufficiali, invece, sulla destinazione che la Rea vorrà dare al Palazzo stesso.

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La Rea spa di Giuseppe Grossi  continua il suo shopping a Brignano Gera d’Adda, in particolare a Palazzo Visconti. La società, che rientra nel gruppo Green Holding ed è proprietaria dell’inceneritore di Dalmine, ha già siglato un accordo preliminare con i fratelli Ferri, titolari del ristorante Cucina Visconti, che negli ultimi anni ha attratto curiosi, turisti e partecipanti a convegni in quel di Brignano: anche il ristorante quindi passa di mano e entra in orbita Rea (le firme definitive a gennaio 2009 con il rogito). Il locale pubblico resterà "chiuso fino a data da destinarsi – spiegano gli ormai ex titolari –. Rientrerà in un grande progetto". La stessa società, nel 2007, aveva ritirato tutta la parte privata di Palazzo Visconti a causa dell’asta dovuta al fallimento del gruppo Cirio: in quell’occasione la Rea aveva sborsato 11 milioni di euro per aggiudicarsi complesso architettonico che dai curatori fallimentari era stato stimato in 20 milioni di euro.
Almeno ufficialmente, però, Grossi e la Rea devono ancora rispondere ad una domanda ben precisa, ovvero cosa intendono fare del Palazzo, visto che con l’acquisto del ristorante (sicuramente una minima parte rispetto a quanto già acquistato nell’ambito del fallimento Cirio) hanno ormai a disposizione una proprietà invidiabile: quasi 5 mila metri quadrati di spazi coperti in un immobile di origine seicentesca (detto “Palazzo nuovo” e distinto dal nucleo cinquecentesco di proprietà comunale), con affreschi del Magnasco e del Procaccini, e altrettanti spazi in giardini da risistemare.
Per ora le indiscrezioni più accreditate parlano di un centro alberghiero con spazio per convegni e giardini in parte aperti al pubblico. Ma sono, appunto, voci, e il sindaco di Brignano Giuseppe Ferri non ha ancora visto nemmeno una bozza di progetto ufficiale presentata da Rea. L’unica cosa che la società di Grossi ha chiesto al Comune è di rinnovare la licenza ottenuta a fine anni ’90 dalla Cirio per la ristrutturazione del Palazzo, per poi andare alla Sovrintendenza delle Belle Arti e ottenere un nuovo via libera per chiudere i lavori interrotti a causa del fallimento Cirio.
“Per noi sarebbe già un buon punto di partenza – spiega il sindaco Ferri -. Riprendere da dove ci si era fermati è un fatto imprescindibile. Per quanto riguarda i progetti particolari per il futuro, invece, non sappiamo nulla di certo: è importante, però, che Palazzo Visconti torni a vivere anche nella sua parte privata. Anche in vista del 2015 sarà un punto di forza per la Bassa. Sarà necessario puntare su sinergie tra pubblico e privato”.

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