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Ecco i premi di risultato assegnati nelle aziende metalmeccaniche orobiche

Dalla ABB Sace di Bergamo e Dalmine, alla Brembo e alla Tenaris, passando per la Exide di Romano fino alla N&W di Valbrembo, alla Promatech di Colzate, alla Same di Treviglio: come ogni anno la FIOM-CGIL provinciale ha raccolto i dati relativi ai premi di risultato in 92 aziende metalmeccaniche bergamasche

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Dalla ABB Sace di Bergamo e Dalmine, alla Brembo e alla Tenaris, passando per la Exide di Romano fino alla N&W di Valbrembo, alla Promatech di Colzate, alla Same di Treviglio: come ogni anno la FIOM-CGIL provinciale ha raccolto i dati relativi ai premi di risultato in  92 aziende metalmeccaniche bergamasche a cui si aggiungono le 9 unità produttive della Brembo e le 7 di Tenaris-Dalmine. “Hanno ottenuto il premio massimo o addirittura oltre (là dove l’obiettivo prefissato è stato superato) 23 aziende sul totale delle circa cento prese in considerazione” ha commentato poco fa Mirco Rota, segretario generale della FIOM-CGIL provinciale. “Solo un terzo del totale non raggiunge il 70% del premio massimo. Esistono, tuttavia, anche rarissimi casi in cui il premio non è stato erogato: è successo, episodio eclatante, alla Robur di Zingonia che ha 250 dipendenti e che, pur in un trend economico interno positivo, da tre anni non eroga il premio. Altro punto dolente della contrattazione riguarda tutto il gruppo Brembo dove per il 2007, malgrado il buon andamento aziendale, il premio raggiunge percentuali intorno al 50%, con l’erogazione ai lavoratori di circa 1.700 euro in media. Un po’ pochi se si pensa che, ad esempio, alla Same di Treviglio il premio erogato è stato di 3.200 euro o che l’ABB ha erogato oltre 3.000 euro e la Somaschini di Trescore è arrivata a 2.500. Tra l’altro, l’accordo sul premio in Brembo è in scadenza alla fine di quest’anno: come organizzazioni sindacali dovremo avanzare richieste che adeguino tutti i meccanismi di calcolo visto che il meccanismo della variabilità fino ad ora ha penalizzato fortemente i lavoratori. In generale, già a partire dai rinnovi in corso, per la FIOM-CGIL diventa prioritario nella contrattazione la questione salariale, attraverso un aumento dei premi più contenuti e il consolidamento di quelli medio-elevati. La variabilità del salario, soprattutto per i premi più alti, può rappresentare a fasi alterne una vera e propria decurtazione retributiva a danno dei lavoratori”.

Attraverso il premio di risultato viene erogato il salario aziendale che integra l’ammontare del salario definito in base al contratto nazionale di categoria. L’espressione “premio di risultato” è entrata nell’uso sindacale corrente dopo la stipula del protocollo del 23 luglio 1993.

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