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E’ ufficiale, il campus ai Riuniti non si farà maiBruni: la Regione ha bisogno di soldi

Il collegio di vigilanza convocato per decidere il destino di largo Barozzi e presiduto dal presidente della Regione Roberto Formigoni ha preso atto dell'impossibilità di realizzare il campus universitario nell'area dei Riuniti. La Regione, il Comune, la Provincia, gli ospedali e il ministero del Welfare hanno ribadito che le risorse per finire il nuovo ospedale sono reperibili solo dalla vendita del complesso di largo Barozzi. Sfuma così definitivamente l'ipotesi campus universitario. Guarda il commento video di Bruni.

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Il collegio di vigilanza convocato per decidere il destino di largo Barozzi e presiduto dal governatore della Regione Roberto Formigoni ha preso atto dell’impossibilità di realizzare il campus universitario nell’area dei Riuniti. La Regione, il Comune, la Provincia, gli ospedali e il ministero del Welfare hanno ribadito che le risorse per finire il nuovo ospedale sono reperibili solo dalla vendita del complesso di largo Barozzi. Sfuma così definitivamente l’ipotesi campus universitario. I tanto acclamati milioni di euro provenienti da Roma non sono arrivati.
Il sindaco Roberto Bruni ha ottenuto quanto richiesto con la richiesta di convocazione: chiarezza. "L’università non ha disponibilità finanziaria per studiare un’eventuale ipotesi campus. In secondo luogo la Regione ha bisogno delle risorse per coprire i costi del nuovo ospedale. I due presupposti fanno sì che si proceda con l’accordo che prevede l’adozione del progetto di Infrastutture lombarde riducendo a 20 mila mq l’intervento di ambito universitario". 
Con il problema campus alle spalle Infrastutture lombarde ha ora campo libero. A fine settembre verrà presentato l’atto integrativo di accordo di programma. Insomma, tutto come da accordi (se non si fosse intromessa l’ipotesi campus). "Non sono nè soddisfatto, nè altro – continua Bruni – abbiamo solo confermato quanto era stato detto in sede di presentazione dell’accordo di programma. La realtà è questa".
Il direttore dell’ospedale Carlo Bonometti, scongiurato il catastrofico stop della realizzazione del Giovanni XXIII, non può che essere soddisfatto. "Entro il 2010 il nuovo ospedale deve essere pronto per il trasloco, quindi non potevamo perdere ulteriore tempo prezioso. Ora è necessario procedere in fretta perché la partita Riuniti corrisponde al 25% dell’opera. Questi soldi ci servono, altrimenti la macchina non può partire".
Per sapere cosa e come verrà costruito nell’area dei Riuniti bisogna però aspettare ancora qualche tempo. "Faremo un bando internazionale e poi verrà scelto il progetto migliore – spiega l’assessore all’Urbanistica Valter Grossi – il masterplan è solo una cornice, saranno i progettisti che interpreteranno le linee guida".

Guarda il commento video del sindaco Roberto Bruni

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