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La seconda vita dell’assessore Guerini “Fotografo le emozioni della musica”

Il Caff?? del Tasso espone gli scatti dell'assessore al Bilancio e alla Sicurezza del Comune di Bergamo: "L'obiettivo ?? la mia grande passione segreta: parto dagli artisti per scoprire storie, sentimenti e luoghi. I politici? Mi dicono poco, i loro ritratti sono finti e trasudano opportunismo". Le sue mostre hanno toccato anche New York e San Francisco.

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A volte le anime creative si nascondono dove mai le andresti a cercare. In un austero ufficio di Palazzo Frizzoni, ad esempio. Dove ogni giorno c’è un assessore che si occupa di sicurezza e bilancio, materie che lasciano poco spazio a voli di fantasia. Ma quando toglie giacca e cravatta, Dario Guerini si trasforma in insospettabile artista dell’obiettivo.
Da oggi il Caffè del Tasso gli dedicherà una mostra fotografica. Un onore cui Guerini è abituato, visto che le sue opere sono state esposte sia in Italia che all’estero, specialmente negli Usa, dove l’assessore è di casa. "La fotografia è la mia seconda vita da vent’anni – rivela – una passione che ho tenuto per me ma che fino a 5-6 anni fa occupava interamente il mio tempo libero e le mie vacanze in solitario".
Guai però pensare che Guerini si aggiri per il mondo immortalando paesaggi da cartolina. "Quello che mi interessa sono le persone, una categoria in particolare: i musicisti. Parto da loro per andare alla scoperta di storie, sentimenti e luoghi. Gli artisti possono apparire come tipi sregolati, ma poi scopri che sono persone belle da conoscere: dal punto di vista fotografico, esprimono un percorso interiore sempre genuino, non costruito".
Il contrario di certi politici… "Come soggetti interessano decisamente poco al mio obiettivo: i loro ritratti esprimono quasi sempre opportunismo e tatticismi".
Meglio dedicarsi ad altro, allora. Alla sofferenza, per esempio. "Ho passato giorni e notti nel carcere di San Vittore, per catturare il dolore di chi vi è rinchiuso. Quando cala il buio puoi sentire la voce del muezzin che prega, i lamenti dei tossici in crisi d’astinenza. Sto preparando una performance per mettere in scena tutto questo, insieme alle mie fotografie: oltre alla colonna sonora, ci saranno anche i suoni e le voce della prigione".
Per Guerini la fotografia "è un modo di esprimersi, che permette di riflettere su alcune situazioni. I miei scatti sono in bianco e nero, quasi sempre "sporchi": devono comunicare stati d’animo, emozioni". Clic come pennellate, insomma, che hanno regalato un bel po’ di soddisfazioni all’assessore: "Ho immortalato Ray Charles e Michel Petrucciani, artisti e persone speciali".

 

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Commenti

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  1. Scritto da ARCIEREBERGAMSCO

    Le foto son belle ma se la mostra è patrocinata dal comune a qualcuno gli girano le balle!!

  2. Scritto da Luigi Ricardi

    Dario non è un politico ma un vero artista. Memorabili le sue foto ai jazzisti di una New Orleans pochi mesi prima della tragedia di quella città. Andrò alla mostra e cercherò di strappargli proprio la foto di Petrucciani, uno dei più grandi pianisti contemporanei, scomparso da qualche anno.