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Trivellazioni, nulla di fatto a Roma La Regione dà il via libera ma non si presenta

Tutto rinviato a settembre. La conferenza dei servizi che si è tenuta ieri mattina a Roma per discutere dell'eventualità di cercare petrolio e gas naturale in provincia si è chiusa con un nulla di fatto. A far scattare il rinvio l'inaspettata assenza di un rappresentante della Regione Lombardia, uno dei protagonisti dell'operazione.

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Tutto rinviato a settembre. La conferenza dei servizi che si è tenuta ieri mattina a Roma per discutere dell’eventualità di cercare petrolio e gas naturale in provincia si è chiusa con un nulla di fatto. A far scattare il rinvio è stata l’inaspettata assenza di un rappresentante della Regione Lombardia, uno dei protagonisti dell’operazione. Il Pirellone già nell’aprile 2007 ha infatti dato il via libera a Po valley operation, la società che intende sondare la Bassa alla ricerca di idrocarburi, per la richiesta di compatibilità ambientale. Ma per iniziare a trivellare non basta l’ok regionale, è necessario infatti chiedere ad ogni singolo Comune la disponibilità ad effettuare le ricerche geologiche. "Vogliamo conoscere le intenzioni della Regione Lombardia – spiega Francesca Bruschi, sindaco di Dalmine, presente stamattina a Roma -. Loro hanno dato il primo via libera, ora devono rispondere a tutte le domande di noi sindaci". 
La nuova convocazione della conferenza dei servizi, prevista nei primi giorni di settembre, dovrebbe tenersi a Milano. E’ stato così accolto l’appello di molti sindaci bergamaschi che nei giorni scorsi hanno manifestato il loro dissenso per la decisione di convocare il tavolo a Roma. Presezzo, Bonate Sotto, Filago, Calusco d’Adda, Terno d’Isola, Chignolo d’Isola, Bottanuco, Madone, Carvico, Ponte San Pietro, Sotto il Monte, Capriate, Mapello e Suisio non hanno infatti preso parte alla conferenza odierna perché critici "sulle modalità e i tempi di convocazione e per non essere mai stati informati sull’argomento ricerca idrocarburi" e soprattutto per "gli eccessivi costi che il viaggio comporterebbe per le casse comunali". 

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