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Sequestro Moretti, vent’anni al calabrese Forti

Vent’anni di carcere per sequestro di persona a scopo di estorsione: questa la condanna di primo grado emessa dal giudice Gaetano Bonfrate a carico di Pasquale Forti, il calabrese di 55 anni accusato di aver partecipato al sequestro di Nicoletta Moretti. La ragazza, figlia di un noto imprenditore, era stata rapita il 9 giugno del 1986 in Malpensata ed era stata rilasciata a Caponago 5 mesi dopo.

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Vent’anni di carcere per sequestro di persona a scopo di estorsione: questa la condanna di primo grado emessa dal giudice Gaetano Bonfrate a carico di Pasquale Forti, il calabrese di 55 anni accusato di aver partecipato al sequestro di Nicoletta Moretti. La ragazza, figlia di un noto imprenditore, era stata rapita il 9 giugno del 1986 alla Malpensata ed era stata rilasciata a Caponago 5 mesi dopo. Secondo gli inquirenti Forti aveva partecipato alla gestione dell’ostaggio in più appartamenti. Il pubblico ministero Enrico Pavone aveva chiesto una condanna a 22 anni.
Subito dopo il sequestro l’attenzione degli investigatori si era concentrata sul calabrese, che però era stato prosciolto dal Giudice delle indagini preliminari nel 1994. Nel periodo del sequestro Forti era stato individuato a Rodano, nel Milanese, dove probabilmente Nicoletta Moretti era stata segregata per un certo periodo del sequestro. All’epoca, però, non erano stati individuati i colpevoli.Solo nel 2006 il caso è stato riaperto: grazie alla banca dati del ministero dell’Interno, che nel 1986 non era ancora stata istituita, due anni fa è stato possibile associare alcune impronte digitali rinvenute su un sacchetto all’interno della Bmw dei sequestratori, all’identità di Forti, finito nuovamente sotto accusa.
Il calabrese si era anche difeso, in aula, a Bergamo, affermando che nel 1986 si trovava a Rodano, da latitante, ma per altri reati che nulla c’entravano con il sequestro Moretti. Già allora, però, Nicoletta Moretti aveva descritto uno dei suoi covi in modo molto simile alle caratteristiche dell’abitazione, un residence, di Rodano.

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Commenti

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  1. Scritto da gigio

    Vent’anni la condanna- Vent’anni per avere il primo grado- quanti anni ancora per avere la sentenza definitiva ???–QUESTA E’ LA LEGGE IN ITALIA CON I SUOI TEMPI BIBBLICI !-da non credere-