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“La favola continua”: l’Albinoleffe è ripartitoma qualcuno ha fretta di scendere

Presentata ad Albino la squadra che avrà il difficile compito di essere all'altezza della straordinaria stagione scorsa. Sorrisi e pacche sulle spalle per tutti, ma i pezzi pregiati hanno la valigia in mano. Cellini: "L'ambizione di giocare in serie A è legittima". Andreoletti punge: "Mi aspetto appoggio, non solo critiche".

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La favola continua, proclama lo slogan della campagna abbonamenti. E il presidente Gianfranco Andreoletti conferma: “Si chiude un nuovo capitolo, se ne apre un altro. L’importante sarà portare avanti il nostro credo: lavoro, lavoro, lavoro”. Migliorarsi sarà difficile, se non impossibile, dopo la finale playoff persa con il Lecce, ma l’Albinoleffe avrà il dovere di provarci, pur con sano senso di realismo: "La nostra coppa Campioni è la salvezza – chiarisce Andreoletti – poi una volta raggiunta ci sarà tempo di pensare ad altro". Possibilmente, con l’appoggio di tutto l’ambiente che gravita attorno al pianeta Celeste. "A chi scrive chiedo un approccio partecipativo, piuttosto che solamente critico…" è la frecciata, tanto per gradire, è rivolta ai cronisti. La scorsa stagione è stata sì straordinariamente dolce, ma in fondo al bicchiere un po’ di amaro è rimasto lo stesso.
Armando Madonna non ci fa caso, anche se il bicchiere non sa bene se considerarlo mezzo pieno o mezzo vuoto. “Vedo tanto entusiasmo – dice l’allenatore davanti alla platea dell’Auditorium di Albino – speriamo che ce ne sia anche nei momenti di difficoltà… ”. Probabilmente inizieranno subito, visto che Carobbio, Cellini, Peluso e Ruopolo sono in sala d’attesa: stanno aspettando che passi il treno delle grandi occasioni. Il Mindo però non si rassegna: “Credo molto nei rapporti umani, chi resterà lo farà dopo aver capito che possiamo disputare un’altra annata importante. Sarà mio compito riuscire a convincerli”. Non sarà facile, visti i sorrisi di circostanza che affiorano durante il buffet, tra una tartina e un cocktail. Come in tutte le feste, spunta quello che ha la faccia di chi vorrebbe essere altrove. “L’ambizione di giocare in serie A c’è e penso sia legittima: finché il mercato è aperto tutto è possibile – confessa Marco Cellini, il primo nella lista dei pezzi pregiati – Ma non c’è fretta, decideremo serenamente insieme alla società. Se poi dovrò restare, non ci sarà alcun problema…". 
Indipendentemente dagli interpreti, il progetto Albinoleffe proseguirà più concreto che mai. Il neodirettore generale Nicola Bignotti ha annunciato l’acquisizione del centro sportivo di Zanica, dove la squadra si allena. “Due campi ci sono già, a settembre ne faremo un altro sintetico. Di centri così in giro ce ne sono pochi: questo è un club solido, che muove piccoli passi capaci però di lasciare il segno” commenta il diggì con praticità svizzero-bresciana: l’esperienza accumulata con il Bellinzona gli sarà utile anche in Val Seriana .
“La squadra sarà competitiva –assicura il direttore sportivo Aladino Valoti – in grado di disputare un campionato di grande livello: non ci sono più pilastri come Bonazzi e Del Prato, ma sono arrivati giovani interessanti che ci daranno soddisfazioni”. Su tutti l’attaccante sardo Marco Sau e il promettente esterno sinistro Francesco Renzetti. A loro il compito di non far rimpiangere gli uomini con la valigia.

La rosa e il programma del ritiro

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