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Pirovano sull’Inno di Mameli Togliamo “schiava di Roma”

“È l'inno un insulto alla dignità. Una canzonetta non può sovrastare la dignità di un popolo e di ogni suo singolo componente. Sostituiamo 'schiava di Roma’". Così il senatore Ettore Pirovano, candidato leghista alla presidenza della Provincia, interviene sulla querelle del giorno, in sintonia con Bossi.

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Ettore Pirovano, il quasi certo candidato leghista alla presidenza della Provincia di Bergamo dice la sua sulla querelle del giorno, e cioè gli insulti di Umberto Bossi all’Inno d’Italia. Condividendo la linea del senatùr: “È l’inno un insulto alla dignità. Una canzonetta, perché questo è il valore artistico dell’Inno di Mameli composto a metà ‘800, non può sovrastare la dignità di un popolo e di ogni suo singolo componente. Sostituiamo ‘..schiava di Roma’ o eliminiamo la frase e cantiamo tutte le sue strofe anche quella che dice ‘…dall’ Alpi alla Sicilia tutti conoscono Legnano”. In Italia, ha spiegato l’ex sindaco di Caravaggio, oggi senatore, “si protesta per la tirannia in Tibet, ci si indigna contro l’abbandono dei cani in autostrada e poi si canta a squarciagola schiavi di una civiltà ormai scomparsa da secoli o di un’unità nazionale costruita sulle baionette dei bersaglieri. Non saremo – conclude l’esponente leghista – un popolo fino a che i simboli saranno forzosamente anteposti agli uomini”.

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Commenti

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  1. Scritto da Pol.sco.

    La “sua” Napoli è ora pulita per merito del Governo della Lega Nord: impari a far la raccolta differenziata prima di mandare suo figlio in America

  2. Scritto da Pol.sco.

    Io non voglio essere schiavo di nessuno

  3. Scritto da filiberto merolla

    c’era stato già un precedente a venezia quando il Senatur consigliò, se non erro ,ad una signora di metterlo nel cesso.Se un figlio non supera un esame vuol dire che non si è impegnato abbastanza, non prendiamocela con l’inno nazionale e con gli insegnanti del sud. Chi scrive è nato a Napoli, la città ora tristemente famosa per la”munnezza”!!Ho anch’io un figlio signor Pirovano,. e mio figlio si è laureato negli States con “distiction” alla Harward Univerisity. Cordialità. Filiberto Merolla

  4. Scritto da Farfarello

    Sì, è la Vittoria schiava delle legioni romane, non l’Italia. In ogni caso, da bergamasco doc (come Pirovano), anche se fosse l’Italia a essere schiava, io sono fiero di essere “schiavo di Roma”, perchè l’eredità del patrimonio lasciatoci dalla civiltà latina è una delle caratteristiche più preziose dell’Italia, da nord a sud…Signor Pirovano: i Celti cosa ci hanno lasciato? Le braghe di tela?Ma per piacere!..Studiate una seria riforma di economia e giustizia, invece di prendervela con l’inno !

  5. Scritto da Michele Forchini

    a parte il fatto che il significato di quella frase è tutt’altro che banale e irriverente (la vittoria schiava di Roma,cioè gli italiani hanno conquistato la vittoria), penso che questo signore ha perso veramente l’ennesima occasione per stare zitto.

  6. Scritto da Zsoltan Brockhauser

    Quale vittoria avrebbero mai conquistato gli italiani, che ai tempi di Mameli Goffredo neppure esistevano? Non siamo sciocchi, attaccarsi a una brutta poesia risorgimentale per criminalizzare chi non la pensa come il gregge è assolutamente ridicolo. Alla gente importa finire il mese con la saccoccia e il frigo pieni, non dell’inno di Mameli.

  7. Scritto da franco

    w L’ ITALIA