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Pagnoncelli si candidaper la ProvinciaMa la Lega lo gela:”Vogliamo Pirovano”

Marco Pagnoncelli non sarà più assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente, dopo l'imminente rimpasto al Pirellone già approvato anche da Berlusconi e "digerito" da Roberto Formigoni. L'ex assessore, coordinatore bergamasco di Forza Italia, ha già annunciato che sarà il candidato del Popolo della Libertà per la Provincia nel 2009. Lega permettendo, dato che le dichiarazioni di più esponenti del Carroccio puntano su un'alleanza Lega-Pdl anche per Via Tasso, possibilmente con Ettore Pirovano per la presidenza.

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Marco Pagnoncelli non sarà più assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, dopo l’imminente rimpasto al Pirellone già approvato anche da Berlusconi e "digerito" da Roberto Formigoni. L’ex assessore, coordinatore bergamasco di Forza Italia, ha già annunciato che sarà il candidato del Popolo della Libertà per la Provincia di Bergamo nel 2009. Lega permettendo, dato che le dichiarazioni di più esponenti del Carroccio dopo le politiche di aprile, sembrano puntare su un’alleanza Lega-Pdl anche per Via Tasso, possibilmente con Ettore Pirovano (deputato e vicesindaco di Caravaggio) candidato unico fin dal primo turno. Prospettiva confermata oggi (21 luglio) dal segretario provinciale leghista Cristian Invernizzi.
Intanto al posto di Pagnoncelli in Giunta regionale dovrebbe arrivare l’attuale presidente della commissione Ambiente Stefano Maullu. Nella Giunta Formigoni nessun bergamasco. Secondo nuove indiscrezioni per Pagnoncelli si starebbe ipotizzando anche la carica di presidente dell’Arpa regionale. Ma il diretto interessato ha appunto annunciato che sarà "il candidato del Popolo della Libertà per la Provincia di Bergamo nel 2009".
L’avvicendamento in Giunta regionale era stato reso noto il 20 luglio dal quotidiano Libero  (leggi Libero News), che aveva spiegato la prospettiva del nuovo rimpasto dopo quello di poco più di un mese fa in seguito alle poltiche. Per l’avvicendamento è stata necessaria una riunione a Roma dei vertici azzurri. Oltre al governatore Roberto Formigoni, ill coordinatore nazionale Denis Verdini, il vice Giancarlo Abelli e il coordinatore regionale Guido Podestà, si è presentato anche Silvio Berlusconi: segno dell’attenzione che il premier riserva alla sua regione. L’ingresso in Giunta di Maullu è stato sollecitato da Podestà per dare una rappresentanza azzurra alla provincia di Milano. Lo stesso Podestà sarà a Bergamo prossimamente per incontrare Pagnoncelli. Fatto sta che Lionello Marco Pagnoncelli uscirà di sicuro dalla Giunta regionale dopo tre anni passati tra l’assessorato all’Artigianato e l’assessorato alla Qualità dell’Ambiente.

E a Bergamo si apre già la corsa verso il 2009, soprattutto dopo l’annunciata candidatura del coordinatore di Forza Italia per Via Tasso. Un’ipotesi che dovrebbe passare attraverso l’intesa con la Lega, la quale ha designato nelle scorse settimane (per bocca dello stesso leader Umberto Bossi) Ettore Pirovano, già sindaco di Caravaggio e oggi deputato, pena la rottura dell’ex Casa delle libertà. “Pirovano è il nostro candidato – taglia corto Cristian Invernizzi, il segretario provinciale del Carroccio -. Qui non si tratta di cercare un posto a Pagnoncelli. E’ vero che non abbiamo ancora fatto un percorso di condivisione con il Pdl, ma è anche vero che il nostro partito è il primo a Bergamo ed è nostra intenzione correre uniti al centrodestra, con Pirovano candidato. Sono sicuro che ci sono le condizioni per arrivare a una soluzione condivisa”.
E’ dello stesso parere, ma ancora più tranchant Daniele Belotti, che al Pirellone è consigliere lumbard: “A meno che non si vogliano suicidare io credo proprio che bisognerà trovare l’accordo. Premetto che non sono tra i dirigenti del partito, ma fossi io in quelli di Forza Italia penserei a  Palafrizzoni, alla guida del Comune di Bergamo, più che alla presidenza della Provincia”.
E lui, il candidato in pectore, Ettore Pirovano, è pronto a mettersi in disparte per un‘eventuale proposta unitaria per Via Tasso, oppure intende resistere, seppure da solo, con tutti i rischi del caso dal momento che già cinque anni orsono l’allora Casa delle libertà si presentò spaccata e la Lega non portò a casa né il presidente della Provincia, né il sindaco del Comune capoluogo? “E’ presto per parlarne. Sa come sono i tempi della politica… prima si fa un po’ di cinema, poi cominciano le trattative”. In ogni caso anche il senatore di Caravaggio ritiene che un’intesa vada trovata dentro il centrodestra: “Credo che il discorso vada fatto a più ampio raggio. Di certo va trovata la soluzione su due fronti: città e provincia. Di questo discuteremo, ma per ora non sono previste riunioni ufficiali tra le dirigenze dei partiti”.

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