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E sulla risalita gli azzurri annunciano: Raccoglieremo le firme per un referendum

Torna al centro dell'attenzione la Torre d'assedio per la risalita di Città Alta. Forza Italia annuncia infatti l'indizione di un referendum abrogativo contro la delibera della Giunta che aveva approvato il progetto a fine giugno, in seguito al parere della commissione giudicatrice.

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Torna al centro dell’attenzione la Torre d’assedio per la risalita di Città Alta. Forza Italia annuncia infatti l’indizione di un referendum abrogativo contro la delibera della Giunta che aveva approvato il progetto a fine giugno, in seguito al parere della commissione giudicatrice. La Torre d’assedio (da via Baioni a Sant’Agostino) era stata presentata dall’architetto Fabio Postani. E anche la Lega ha ribadito il suo "no" al progetto.

Il progetto  L’ok della Giunta Bruni

Il capogruppo consigliare di Forza Italia Gianfranco Ceci ha presentato in conferenza stampa l’agenda politica d’autunno, in vista naturalmente delle amministrative 2009: tra le iniziative del partito anche il referendum abrogativo contro la Torre. "Raccoglieremo, a fine settembre per sessanta giorni, tremila o cinquemila firme. Nel primo caso serviranno per un refrendum consultivo, nel secondo per una consultazione abrogativa". Gli azzurri ricordano il "loro" progetto per la risalita: un tunnel interno con un micrometrò che colleghi via Baioni e le piscine e all’interno tre ascensori: "Costerebbe sì, ma risolverebbe senza impatti e in modo definitivo la risalità fino in Piazza Vecchia".
Intanto sabato si è svolto il presidio leghista in piazza Mercato delle Scarpe: "Lo abbiamo fatto in difesa di Città Alta – ha spiegato il consigliere comunale Daniele Belotti -. In un volantino abbiamo messo in evidenza la necessità di non snaturare il tessuto urbanistico e commerciale del borgo storico. Siamo quindi del tutto contrari alla possibilità di aprire Kebab in Città alta e abbiamo ribadito il nostro no al progetto della risalita tramite la Torre d’assedio".

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Commenti

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  1. Scritto da Farfarello

    Mediocrità intermedia dei “cittadini” ? Senso estetico esclusiva delle avanguardie ? Ma scherziamo? La città è patrimonio più dei cittadini che degli architetti “originali”. E da cittadino appassionato dico che le mura di Città Alta, simbolo di Bergamo, non vanno toccate! Non è certo mia intenzione, da cittadino comune, vidimare le ambizioni di qualche architetto in cerca di facile notorietà. Perchè l’architetto muore, ma le assurdità che fa costruire coi soldi pubblici restano per sempre..

  2. Scritto da ureidacan

    Ma lo Statuto di Bergamo, quello modificato proprio dall’ex presidente del consiglio comunale Ceci, non prevede all’art.65 il divieto del referendum in tale materia?

  3. Scritto da Farfarello

    L’ascensore-torre d’assedio pare anche a me un pugno in un occhio. Perchè la Giunta non ha proposto un progetto che contempli una risalita meno impattante? Per esempio: parcheggio interrato sotto le mura con scala mobile o funicolare che sbuca al di là delle mura. La funicolare attualmente esistente è un gioiellino architettonico e non sarebbe male riproporne un’altra. Quanto costerebbe? Sindaco Bruni, non dia retta alle idee strampalate di architetti megalomani. Dia retta ai cittadini.

  4. Scritto da Principebianco

    Premetto che personalmente sono contrario alla torre in oggetto.
    Le opposizioni che indicono referendum per qualsiasi opera pubblica e/o artistica in città? A me pare un abuso di democrazia (a che serve una maggioranza eletta?) ed è fuorviante fare votare ai cittadini il senso estetico: vuole dire uccidere l’avanguardia e vidimare la mediocrità intermedia. Si prefiguri un Ceci sindaco referendum a manetta contro le sue ordinanze.