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Rapinano gioielleria per pagare le ferie Arrestati tre giovani della Val Seriana

Sono stati arrestati dopo aver imbavagliato un gioielliere a Ponte Nossa e aver razziato preziosi per circa 100 mila euro. Così due giovani della Val Seriana e uno del Milanese sono finiti in manette con l'accusa di rapina e sequestro di persona. Il colpo, a volto scoperto e con un coltello in pugno, attorno alle 9 alla gioielleria Colombo. I tre hanno poi tentato la fuga su un pullman di linea diretto a Bergamo. Bloccati ad Albino dai carabinieri di Clusone hanno dichiarato: "Stavamo partendo per le ferie, destinazione Barcellona".

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Sono stati arrestati 20 minuti dopo aver imbavagliato un gioielliere trentenne di Ponte Nossa e aver razziato preziosi per circa 100 mila euro nel suo punto vendita. Così due giovani della Valle Seriana e uno del Milanese, tra i 19 e i 22 anni, sono finiti nel carcere di via Gleno, con l’accusa di rapina e sequestro di persona. Si tratta di M. N. 20 anni, residente a Nova milanese, R. L. 19 anni, di Oneta, G. M. 22 anni, di Gorno: già noti alle forze dell’ordine, soprattutto per detenzione di sostanze stupefacenti.
I tre hanno messo a segno il colpo alla gioielleria Colombo di via Frua 18, attorno alle 9 di questa mattina, dove ieri (18 luglio) si erano finti clienti per effettuare un sopralluogo.
Questa mattina uno di loro è rimasto in attesa lungo la strada, gli altri due sono entrati nel negozio, a volto scoperto, agitando un coltello. Prima hanno costretto il titolare della gioielleria, Luca Colombo, 30 anni, a seguirli in un locale del punto vendita. Lo hanno imbavagliato con nastro adesivo, legandogli anche le mani dietro la schiena. Quindi hanno razziato vari rotoli di monili, orologi e oggetti preziosi (per un valore poi quantificato in circa 100 mila euro). A quel punto i due rapinatori, con il complice, sono fuggiti, raggiungendo una pensilina e salendo su un pullman di linea diretto a Bergamo.
I posti di blocco dell’Arma dei carabinieri, in particolare della Compagnia di Clusone, sono scattati immediatamente appena Luca Colombo è riuscito a liberarsi dal nastro adesivo ed è corso al telefono per chiamare il 112, fornendo ai militari descrizioni dettagliate dei rapinatori. Due carabinieri hanno riconosciuto un rapinatore su un pullman di linea all’altezza di Albino: con lui anche gli altri due complici. Oltre al prezioso bottino avevano con sé zaini e valigie già pronte: erano in partenza per le ferie. Hanno dichiarato: "Eravamo diretti a Barcellona".

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