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Padoin: “Dispiaciuto per Bellini”Vieri: “Ho in testa solo l’Atalanta”

L'autore del 3-2 al Livorno esprime solidarietà al compagno: "Non si merita tutto questo: speriamo che prevalga la giustizia. I miei sfottò ai Filippini? Non è vero niente". Il difensore. "Non posso essere tranquillo, anche se ho la coscienza pulita: con me la gente è stata fantastica". Doni: "Non voglio credere a un'ingiustizia". Vieri: "Il mio obiettivo? Star bene e divertirmi".

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"Non voglio credere a un’ingiustizia così grande: la preoccupazione c’è, ma siamo fiduciosi. Aspettiamo lunedì". Capitan Doni sintetizza così lo stato d’animo della squadra, che vede pendere dal soffitto dello spogliatoio un’inquietante spada di Damocle: la richiesta di sei punti di penalizzazione per la presunta combine con il Livorno. Poco più in là c’è Gianpaolo Bellini: disponibile e sincero, non si nasconde davanti ai taccuini: "Sfido chiunque a dire di sentirsi tranquillo in una situazione del genere (rischia tre anni di squalifica, ndr) perché non puoi sapere come andrà a finire: è chiaro che sono agitato anche se ho la coscienza a posto. Come ho detto alla festa della Dea, camminerò sempre a testa alta. Mi sono sentito in dovere di andare dai tifosi per ringraziarli, visto l’appoggio e l’affetto che mi hanno fatto sentire in questi giorni". Simone Padoin lo guarda da lontano e dice: "Mi dispiace che il mio gol abbia involontariamente creato problemi a una persona splendida come Gianpaolo: speriamo che vada tutto pe ril meglio. Quanto ai presunti sfottò nei confronti dei Filippini, non è vero niente: so cosa si prova a retrocedere e non mi sarei mai permesso di prenderli in giro. Il balletto dopo il gol? Era una cosa tra me e Capelli, non era certo rivolto a quelli del Livorno. Falso anche quello che si è detto a proposito di un’aggressione fisica nei miei confronti: sono volate solo parole".  
Il rischio di penalità non turba Christian Vieri, circondato come al solito da una selva di microfoni e telecamere. "Aspettiamo…" bofonchia Bobo. Quando parla lui si ferma il mondo, anche se ha 35 anni e non gioca più in una grande. "Il mio obiettivo? Mah, star bene e divertirsi. Il resto verrà. La nazionale? Lippi è una brava persona, ma al ritorno in azzurro non penso. Penso solo all’Atalanta". Dopo aver ribadito che le contestazioni non lo toccano ("Sono cose che non mi interessano…"), Vieri si lancia nei pronostici. "Lo scudetto lo vincerà l’Inter, anche se il Milan con Ronaldinho ha fatto un colpo importante. Porterà tanti tifosi allo stadio. Il nostro obiettivo? La salvezza". Quello personale di Doni è invece "toccare quota cento gol con questa maglia. Vieri? L’ho trovato bene, ha molta voglia. Mi sento di puntare su di lui". Quanto alla squadra, "non so se è migliorata, di sicuro chi è partito è stato rimpiazzato bene. Tissone era uno importante, ma mi dicono che Cigarini è altrettanto promettente: sembra che abbia grandi qualità". Il popolo nerazzurro è ansioso di scoprirle.

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