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Atalanta, rischio stangata: -6 e 3 anni a BelliniVideo del giocatore:”Ho la coscienza a posto”

L'Atalanta con il fiato sospeso: il procuratore federale Palazzi ha chiesto sei punti di penalizzazione per la presunta doppia combine con il Livorno. Rischiano grosso i giocatori coinvolti: chiesti 3 anni e un mese di squalifica per il nerazzurro e Balleri, 5 mesi invece per Grandoni e i gemelli Filippini. Lunedì 21 luglio il verdetto. Ecco il video dell'intervento di Bellini alla Festa della Dea: io ho la coscienza a posto.

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Guarda lo sfogo di Bellini alla festa della Dea

Una brutta tegola pende sul capo dell’Atalanta: sei punti di penalizzazione per il prossimo campionato. Questa, davanti alla Disciplinare, la richiesta del procuratore federale, Stefano Palazzi, per la presunta doppia combine dello scorsa stagione con il Livorno. Per i giocatori coinvolti, invece, la Procura ha chiesto tre anni e un mese di squalifica per i capitani Balleri e Bellini (foto da atalanta.it) cinque mesi invece per Grandoni e i gemelli Filippini, responsabili secondo l’accusa di omessa denuncia. Inoltre, Palazzi ha chiesto di sanzionare il Livorno con una multa di 100.000 euro. L’udienza, iniziata alle dieci di venerdì 19 luglio, si è conclusa poco dopo le 14 all’hotel Hilton Airport di Fiumicino, a Roma.
La Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico, dopo aver ascoltato gli avvocati difensori, si è riunita in camera di consiglio. Il verdetto è slittato: non arriverà prima di lunedì 21 luglio. A quel punto, in caso di condanna, l’Atalanta e Bellini potranno ricorrere alla Corte d’appello federale. In serata Alessandro Ruggeri ha espresso un cauto ottimismo sull’esito del procedimento: "Siamo sereni, la società è tranquilla e anche Bellini lo è. Ma è meglio essere prudenti e aspettare lunedì per vedere quale sarà la sentenza. Certamente la richiesta del procuratore Palazzi è pesante e non lascia indifferenti, ma noi aspettiamo con fiducia il verdetto".
La linea difensiva dell’Atalanta
, portata avanti dall’avvocato Marco De Luca, è stata netta: non c’è stato nessun accordo tra le due squadre, come dimostrato dal gol di Padoin nel finale della gara di ritorno a pochi istanti dal termine. Nessuna prova, hanno fatto presente i legali, sarebbe emersa a supporto della presunta combine. Ridimensionata dalla difesa anche la frase di Balleri rivolta a Bellini a proposito di un pareggio regalato all’andata, che è stata al centro dell’impianto accusatorio di Palazzi: ”Quando mi hai chiesto il pareggio te l’ho dato” le parole del livornese, concluse con una pesante offesa (”pezzo di m…”) e un lancio di una bottiglietta di plastica vuota all’indirizzo del capitano atalantino, che non si sarebbe pero’ accorto di nulla. Un’affermazione liquidata dagli avvocati come "spacconeria", quindi da non tenere in nessun conto. Secondo De Luca, inoltre, un punto sarebbe servito ben poco al Livorno, che sarebbe retrocesso comunque. Per questi motivi i difensori hanno chiesto il proscioglimento da tutti i capi di imputazione.
Quanto alla "caccia a Padoin" scatenata dai Filippini dopo il gol del 3-2, i legali l’hanno spiegata come una reazione nervosa all’eccessiva esultanza dell’atalantino dopo la rete, condita a loro dire da uno sfottò dello stesso rivolta proprio ai gemelli furiosi: "Ignoranti, meritate la serie B".

In aula c’era anche Gian Paolo Bellini, che non è stato ascoltato in quanto aveva già reso le sue dichiarazioni all’Ufficio indagini due mesi fa. Il giocatore è arrivato accompagnato da Alessandro e Francesca Ruggeri.

Le norme del codice di giustizia sportiva

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