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Stazioni, il sindaco di Stezzano:mancata programmazione di Regione e Ferrovie

Il sindaco di Stezzano Stefano Oberti interviene sulla mancata attivazione delle nuove stazioni ferroviarie, dopo lo scambio di lettere e di polemiche tra il primo cittadino di Arcene Michele Luccisano e l'assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo. "La realtà dei fatti è che dal 2001 ad oggi c'è stata un'assoluta mancanza di programmazione dei tempi da parte della Regione e delle Ferrovie", dice Oberti.

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Le nuove stazioni lungo il raddoppio ferroviario non sono pronte oppure, dove sono pronte non aprono, come accade ad Arcene. E i sindaci protestano. Ecco l’intervento del primo cittadino di Stezzano Stefano Oberti: “La Regione, in una lettera dell’assessore Raffaele Cattaneo al sindaco di Arcene, dice chiaramente che per attivare il servizio delle nuove fermate dei treni a Stezzano, Levate ed Arcene è necessario un nuovo accordo di programma tra la Regione stessa e Trenitalia, società del gruppo Ferrovie. E’ sconcertante: sono passati sette anni dal primo accordo di programma per il raddoppio, quando già si dava per scontato che avrebbero dovuto esserci le nuove stazioni. E la Regione arriva solo adesso, candidamente, a dire che serve un nuovo accordo. La realtà è che la vicenda del raddoppio ferroviario e delle opere legate alle stazioni è stata caratterizzata da un’assoluta mancanza di programmazione dei tempi da parte delle ferrovie e della Regione, ovvero delle due realtà che sono state promotrici dell’intervento”.
I problemi sollevati da Oberti sono di due tipi: da un lato le opere complementari che devono essere realizzate (o in alcuni casi sono già state realizzate) al servizio delle stazioni, vale a dire parcheggi, piste ciclabili, sottopassi e nuove strade di collegamento; dall’altro l’assoluta incertezza dei tempi sull’attivazione del futuro servizio di treno veloce o metropolitano, con le nuove fermate. Perché se è vero che senza opere complementari le stazioni non sono utilizzabili (oggi potrebbe esserlo solo quella di Arcene) è altrettanto vero che sono passati 3 anni dall’inaugurazione del raddoppio.
“Spero non vi sia da discutere sul fatto che il raddoppio è stato voluto da Rfi (società del gruppo Ferrovie) e dalla Regione Lombardia, in accordo con la Provincia e gli altri enti locali – dice Oberti –. Una volta fatto il raddoppio e dopo aver posato le banchine delle nuove stazioni Rfi ha dato il via ad una serie di ritardi incredibili per quanto riguardava le opere complementari. Tanto che i Comuni di Arcene e Stezzano sono stati costretti a chiedere nuove convenzioni alla stessa Rfi per poter avere i fondi necessari a realizzare tali opere. Solo quest’anno, per quanto riguarda Stezzano, si muoverà qualcosa in termini progettuali, sperando che tutto il parcheggio venga costruito nei primi mesi del 2009. In questa situazione la Regione è stata davvero carente nel sollecitare le Ferrovie. E adesso viene a dirci che al di là delle opere realizzate o non realizzate bisogna fare accordi con Trenitalia per il futuro treno-veloce. Credo che la situazione si commenti da sola: io ricordo semplicemente che i soldi spesi ad Arcene, Levate e Stezzano sono soldi pubblici, e che le nuove stazioni darebbero un’opportunità in più in termini di alleggerimento del traffico su strada e di riduzione dell’inquinamento. Sarebbe un peccato accumulare altri ritardi.

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