BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I presidenti dei parlamentini sono infuriati “Si torna ai tempi dell’Unione sovietica”

Il fulmine a ciel sereno che si è abbattuto sulle circoscrizioni e il conseguente avvento delle agorà ha lasciato spiazzati i sette presidenti, che in attesa di comunicazioni ufficiali dell'amministrazione si schierano in formazione di battaglia. "L'abolizione delle circoscrizioni è un salto nel passato di trent'anni".

Più informazioni su

Il fulmine a ciel sereno che si è abbattuto sulle circoscrizioni e il conseguente avvento delle agorà ha lasciato spiazzati i sette presidenti dei parlamentini, che in attesa di comunicazioni ufficiali dell’amministrazione si schierano in formazione di battaglia. "L’abolizione delle circoscrizioni è un salto nel passato di trent’anni – spiega Alessio Saltarelli, presidente della quarta – quando c’erano solo i comitati di quartiere le le amministrazioni facevano quello che volevano. Se questa proposta diventa ufficiale si ritornerà ai tempi dell’unione sovietica". Saltarelli non apprezza la gestione dell’abolizione fatta dall’assessore al Decentramento Ebe Sorti Ravasio. "Da questo assessore ci dovevamo aspettare questo ed altro – continua -. E’ una questione che peggio non si poteva gestire".
Molto scettico anche il presidente della settima Francesco Benigni. "I comitati esistono già – afferma – e l’amministrazione può sceglierle se considerarli oppure no. Con la cancellazione delle circoscrizioni si perde il valore istituzionale della partecipazione. E poi, parliamoci chiaro, il nome agorà non convince nessuno".
Con la nuova soluzione pensata dal Comune l’impegno nelle nuovi ambiti, o agorà, sarà totalmente volontario. "Un servizio così importante che si basa sul volontariato mi lascia molto perplessa – commenta Mariangela Acerboni, presidente della terza – vedremo come verrà gestito il tutto".
Molto sintetica, ma altrettanto efficace la presidente della sesta circoscrizione, Degna Milesi. "Io preferirei costruire invece che distruggere tutto".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Pol.sco.

    C’è chi preferisce il metodo della rappresentanza democratica e chi preferisce i comitati degli auto-eletti unti dal signore

  2. Scritto da Gino Belotti

    Sai che novità che i presidenti di circoscrizione difendano il loro cadreghino. Avete mai visto il cappone festeggiare prima che gli tirino il collo?

  3. Scritto da Serena L.

    ma quel Binigni lì non è lo stesso che guida la circoscrizione da trent’anni? Non crede che sia arrivato il momento di tornare a casa? Non fosse altro che per questo appoggio incondizionatamente il progetto del sindaco. Avanti tutta, Bruni. Io sono con lei.

  4. Scritto da R. Trussardi

    E’ vero che il cappone non festeggia prima che gli tirino il collo, ma è anche vero che la vicenda è stata gestita (anzi, non gestita) in modo assurdo dall’assessora al decentramento nonchè vice sindaca Ebe Sorti. Ha dovuto fare la proposta il sindaco per marcarne l’autorevolezza. Del resto se facessimo un sondaggio sulla percentuale di bergamaschi che dopo 4 anni di amministrazione conoscono il cognome del vicesindaco della loro città……

  5. Scritto da magio

    torniamo invece al volontariato e smettiamola di credere di essere chissa’ chi solo perche’ “presidente della circoscrizione “.ma quale veste istituzionale.si conta come il due di coppe e non si prende altra decisione che il taglio dell’erba o poco piu’.

  6. Scritto da Andrea

    LOL, la casta delle circoscrizioni. Anche questi ci si mettono!