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Circoscrizioni addio, arrivano le “Agorà”

Si chiameranno molto probabilmente "Agorà" gli organismi che prenderanno il posto delle Circoscrizioni. E' questo il nome che il sindaco Roberto Bruni vorrebbe dare ai 9, o forse 10, ambiti territoriali che saranno chiamati a prendere il posto dei vecchi parlamentini. I consiglieri saranno dieci per ogni Agorà e saranno eletti sulla base di un'unica lista.

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C’è chi dice quattro, chi scende a tre. E chi pensa che si debbano abolire totalmente. Ma la risposta definitiva alla domanda "che fine faranno le Circoscrizioni?" è molto vicina. Questione di ore. Con un risultato per certi versi sorprendente. Nel senso che il numero di organismi che nascerà sulle ceneri degli ormai vetusti "parlamentini" è destinato a crescere. Si parla di almeno 9, se non dieci ambiti territoriali. Ma la vera novità, quella destinata a far discutere, è il nome che sarà dato alle "nuove" circoscrizioni. Il sindaco, infatti, le vorrebbe chiamare "Agorà". Una scelta classicheggiante, forse un po’ pomposa per organismi che devono occuparsi di taglio dell’erba e di buche nelle strade dei quartieri. Ma a Roberto Bruni, principe del foro e uomo di marcata impronta umanistica, quel rimando ai primordi della democrazia pare piacere tantissimo. E se ne farà portavoce in tutte le sedi, anche se i primi commenti non paiono altrettanto entusiastici. Quanto al modo in cui saranno composte le Agorà, si pensa ad una decina di delegati (o consiglieri) eletti sulla base di un’unica lista. Passeranno i primi dieci, al di là della colorazione politica. L’impegno sarà assolutamente volontario (cioè non sono previsti gettoni di presenza). Ancora da definire, invece, il ruolo del Bilancio partecipativo.  

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Commenti

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  1. Scritto da Minerva

    Il Sindaco lo sa che nelle Agorà, le piazze delle antiche città greche cioè le Polis, le donne non erano ammesse? Forse è il caso di inventarsi qualcosa che risponda di più e meglio al Terzo Millennio.

  2. Scritto da pavel

    sette, quattro, tre, zero, nove, dieci… sembra l’estrazione di una tombola?

  3. Scritto da Pol.sco.

    Facciano quel ke vogliono, basta che i rappresentanti della cittadinanza siano veramente eletti in modo democratico. Un dubbio, però, mi sorge: parcellizzando troppo gli ambiti, non si vuole evitare ciò che più spaventa l’amministrazione centrale?
    Bergamo dovrebbe avere -secondo le nuove norme- solo tre circoscrizioni: i presidenti di ognuno dei tre ambiti territoriali avrebbero, quindi, un grande potere, tanto da mettere in pericolo il potere del Sindaco. Forse è per questo che si spezzetta?

  4. Scritto da Pol.sco.

    L’importante è ke si butti nel cestino la + grande cavolata di questa amministrazione (dopo la richiesta di grazia x il terrorista Britel): il bilancio partecipativo di Rifondazione Comunista. Ci avevano detto ke sarebbe stata solo 1 sperimentazione, x vedere se funzionava e se poteva essere condivisibile. E’ stato 1 enorme flop: enormi spese, nomine di “esperti” del Prc, deleghe ad associazioni di parte come l’Arci, pochissime persone ke si sono recate ai seggi. Un fallimento demagogico!

  5. Scritto da Pol.sco.

    E dopo il cosiddetto esperimento, 1 consigliere comunale si sarebbe aspettato ke la Giunta organizzasse degli incontri -almeno- con la sua maggioranza x chiedere ai consiglieri comunali di centrosinistra se ritenevano ke la boiata messa in scena x accontentare il Prc meritava di proseguire in via ordinaria o se, considerato l’esito rovinoso, non era forse il caso di stendere un pietoso velo sulla dispendiosa ed inutile esperienza. Nulla di tutto questo. Ci avevano preso in giro: decidevano loro.

  6. Scritto da c.g.

    Caro Pol.sco., capisco che tu abbia molte cose da dire, ma se eviti di monopolizzare lo spazio magari rendi un miglior servizio a tutti. hai avuto la possibilità di dire la tua per quattro anni in consiglio comunale e, almeno stando alle cronache giornalistiche, non mi pare che tu abbia mai esternato con tanta voluttà. Capisco che tu voglia rifarti adesso, ma non abusare della pazienza altrui. Anche i tuoi intereventi, se più rarefatti, possono essere meglio apprezzati.

  7. Scritto da Pol.sco.

    Caro c.g., ti ho forse tolto lo spazio di dire la tua? Sei forse obbligato a leggere i miei commenti? Quando devi spiegare un concetto un po’ più complicato del solito ti bastano sempre 500 battute? Credi ke ci sia totale libertà di esprimere pubblicamente il proprio pensiero quando si fa parte di una maggioranza divisa al suo interno in cui ti chiedono di smetterla di esternare perchè favorisci il nemico?
    O forse, semplicemente, non sei d’accordo con quanto scrivo e ti arrampichi sui vetri?

  8. Scritto da giovanni pagnoncelli

    Le circoscrizioni hanno sofferto per la mancata definizione dei ruoli e, quindi, delle deleghe scarse e a volte inutili. Quanti sforzi gettati al vento! L’Agorà ipotizzata mi sembra sia soltanto un luogo deputato alle chiacchere senza sbocco. Visto che lavoriamo di fantasia, perchè allora non prevedere che un consiglio comunale si tenga una volta all’anno nei singoli quartieri (o gruppi di quartieri)?

  9. Scritto da luisella p.

    E bravo il sindaco! Con questa idea vuole restituire un’immagine aulica a organismi che hanno fatto il loro tempo. Basti dire che c’è chi da trent’anni, sì 30 anni, è seduto sulla stessa poltroncina. Forse più che cambiare il nome bisognava avere il coraggio di eliminare questi piccoli, inutili, carrozzoncini.

  10. Scritto da Casoncello

    Beh, se Grossi riuscisse davvero a portare la città a 150 mila abitanti con le sue monumentali varianti urbanistiche, le circoscrizioni-agorà potrebbero salire a cinque. Bella l’idea di chiamare “agorà” un comprensorio da 30 mila abitanti: per coprire le vergogne locali, non c’è niente di meglio del comodo ricorso all’antichità classica e alle sue glorie.

  11. Scritto da Mario G.

    Le circoscrizioni sono da abolire e basta, così come le comunità montane. Rivitalizzare i Comuni e le Province che sono referenti diretti del cittadino. Al limite prevedere macroaree municipali nelle città metropolitane.

  12. Scritto da Principebianco

    Due giorni fa ho postato su http://www.bergamoblog.it un articoletto in cui scrivevo fra le altre cose che Bruni non è certamente Pericle.
    A quanto pare il sindaco non è d’accordo.

  13. Scritto da caniggia

    Io sono un sig.”nessuno”. Penso ,però, di essere democratico ed a favore di tutte quelle istituzioni che servono a sviluppare il pluralismo,vedi circoscrizioni.!
    Con gli anni mi sono reso conto che :in Italia, conosco gli USA ,lì il pluralismo funziona, diventano tutti centri di potere “ad personam”o quasi.
    Siamo il paese del GATTOPARDO cambiare tutto x non cambiare niente…
    Dai politici Italiani,sono ASSOLUTAMENTE deluso…Ogniuno x il proprio orto . E tante occasioni sprecate.

  14. Scritto da R. Trussardi

    Piuttosto che soluzioni pasticciate meglio abolire le circoscrizioni, semmai aumentando le competenze dell’assessore al decentramento (esiste, anche se nessuno se ne accorge) facendolo diventare l’assessore dei quartieri e il referente istituzionale dei comitati dei cittadini. Si semplificherebbe il percorso delle delibere e si risparmierebbero dei quattrini. Insieme rafforzare il bilancio partecipativo su questioni essenziali, non sulle sciocchezze come ora. Bil. part. su Porta Sud ad esempio.

  15. Scritto da pgiannini

    Caro ex assessore Trussardi, io sono di sinistra, o almeno credo di esserlo. Ma vi prego, basta con questa storia del bilancio partecipativo, ovvero con la grande illusione che i cittadini possano scegliere di volta in volta cosa deve fare il Comune. Chi vince le elezioni governi, prendendo le sue decisioni (soprattutto in materia urbanistica), altrimenti al posto del sindaco dovremmo mettere un “ammistratore del bilancio partecipativo”, una bella bufala rifondarola

  16. Scritto da pavel

    certo che l’altisonanza del nome, Agorà, stride un pò con la miseria dell’oggetto, 9/10 ambitini territoriali

  17. Scritto da Casoncello

    Se davvero si vuole risparmiare, invece di tirare una riga su organismi di partecipazione e decentramento come le circoscrizioni dovrebbero essere segati gli emolumenti della classe dirigente locale. Vuoi fare il sindaco? Solo a titolo di volontariato, sennò te ne stai a casa tua. Gratis et amore (populi).