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Agorà, si infiamma il dibattito An: “Sulle circoscrizioni Bruni arriva tardi”

I consiglieri comunali Tentorio e Gallone intervengono nella discussione sul futuro dei parlamentini: "Il promesso tavolo di confronto non si è mai aperto". Ribadito il no alla scelta del bilancio partecipativo: "E' una forma anacronistica di governo assembleare". I presidenti all'attacco: "Si torna ai tempi dell'Unione Sovietica".

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L’idea delle "agorà" lanciata dal sindaco Bruni ha provocato le reazioni dei presidenti delle circoscrizioni. E anche i consiglieri comunali di Alleanza Nazionale Franco Tentorio e Alessandra Gallone intervengono nel dibattito sui parlamentini con una lettera a Bergamonews:
"La Giunta comunale è in grave ritardo nel confrontarsi con le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale sul futuro delle Circoscrizioni. Il Sindaco due mesi fa aveva promesso l’immediata apertura di un tavolo, che non è avvenuta. Come è noto, la finanziaria 2008 proposta dal governo Prodi ha di fatto “ucciso” le Circoscrizioni, riducendole a Bergamo a un massimo di 3, mentre sarebbe bastato ridurne i pur limitati costi (circa 30.000 €uro di gettoni all’anno per ciascuna).
Alleanza Nazionale ribadisce di non condividere la scelta alternativa del “bilancio partecipativo” voluto da Rifondazione Comunista, che è una forma anacronistica di governo assembleare.
Ritiene quindi che le Circoscrizioni o comunque organi di rappresentanza popolare eletti a suffragio universale siano importanti per un effettiva partecipazione della gente dei quartieri all’amministrazione della Città.
Chiede pertanto che venga convocata con urgenza la Commissione Statuto per cominciare un confronto politico sul futuro delle Circoscrizioni, che non può essere confinato nelle sedi dei partiti politici di maggioranza e nella Giunta.
Tutti dicono che le riforme “istituzionali” devono essere condivise. E’ il momento di provarlo davvero. Di dimostrare che lo slogan elettorale di questa maggioranza “Bergamo città partecipata” non continua ad essere una vuota enunciazione".

 

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Commenti

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  1. Scritto da Mill

    Troppi pensionati di gioventù, scarsa occupazione femminile, ipertrofia del ceto politico generano mostri !

  2. Scritto da Casoncello

    I comitati di quartiere sono associazioni spontanee di residenti, mentre le circoscrizioni sono organismi di partecipazione e decentramento. Tra volontariato e istituzioni un certo dislivello c’è.

  3. Scritto da magio

    che sia un effetto berlusconi “abbuona ici sulla prima casa”?puo’ darsi, tuttavia non vi sembra che le circoscrizioni in una citta’ piccola come bergamo siano anche un poco “inutili”?per me funzionavano meglio i vecchi comitati di quartiere che facevano anche molta piu’ paura al consiglio comunale ed erano piu’ vivi e schietti.l’avvento dei consigli circoscrizionali ha di fatto stroncato la partecipazione spontanea e imbrigliato il tutto nelle logiche partitiche (vedi elezione presidente dopo

  4. Scritto da magio

    che in sede di consiglio comunale si erano decise le alleanze e le segreterie dei partiti si erano spartiti a tavolino le presidenze delle circoscrizioni.quindi il mio parere e’: azzerare tutte le circoscrizioni e incamerare le risorse risparmiate…tanto per le decisioni che si potevano prendere a livello locale!!!!!